Roseto vs Rennova 76-68, Salvemini: “Ora Testa alla Seconda Fase”
Ancora una volta una sconfitta caratterizza la domenica dei biancorossi ma anche stavolta la Rennova Teramo ha mostrato voglia di […]
LeggiAncora una volta una sconfitta caratterizza la domenica dei biancorossi ma anche stavolta la Rennova Teramo ha mostrato voglia di […]
LeggiDomenica 7 marzo 2021 (palla a due alle ore ore 18 con diretta sul canale 634 dell’emittente televisiva Super J […]
LeggiAlla viglia, la sfida contro Jesi doveva rappresentare la partita del definitivo rilancio in classifica della Rennova Teramo dopo la […]
LeggiSeconda gara consecutiva in casa per la Rennova Teramo che domenica 28 febbraio affronta l’Aurora Jesi alle 18 al Palasport […]
LeggiTorna ad assaporare il gusto della vittoria la Rennova Teramo che batte la Mosconi Ancona 66-57 al termine di una […]
LeggiNon si arresta l’emorragia biancorossa. La Rennova Teramo torna dalla trasferta di Montegranaro con un’altra sconfitta (75-71), la quinta consecutiva, […]
LeggiSeconda trasferta consecutiva per la Rennova Teramo che domenica 14 febbraio (ore 17) affronta in esterna la Sutor Montegranaro (diretta […]
LeggiBasterebbe la parola “derby” per rendere chiara la rilevanza della prossima partita della Rennova Teramo. E invece l’asticella si alza. […]
LeggiSembrava fatta ma poi il finale che non ti aspetti ha sparigliato le carte in tavola e aggiudicato i due […]
LeggiDomenica 31 gennaio (ore 18) si riaccendono i riflettori sul campo del palasport dell’Acquaviva perché la Rennova Teramo ha un […]
LeggiAncora una volta una sconfitta caratterizza la domenica dei biancorossi ma anche stavolta la Rennova Teramo ha mostrato voglia di lottare e caparbietà per larghi tratti del match. Sono mancati i due punti in classifica però, visto che il derby se l’è aggiudicato la pià esperta e quotata Liofilchem Roseto 76-68, mentre la Teramo a Spicchi può solo recriminare sul non aver saputo concretizzare la prodigiosa rimonta che dal -14 dell’intervallo (44-30) l’ha portata a -1 (48-47) a metà del terzo periodo. In quel frangente un canestro prodigioso e un assist illuminante di Amoroso per la tripla dell’ex di turno Fabio Sebastianelli, misti agli errori offensivi dei biancorossi, hanno riportato l’inerzia del match verso i padroni di casa.
Coach Giorgio Salvemini guarda comunque avanti e sottolinea quanto di buono prodotto dai suoi giocatori: “Abbiamo fatto un primo quarto nella maniera giusta come attenzione strategica. Dovevamo togliere agli avversari delle situazioni codificate e tutto sommato siamo finiti a -6 con la gara ancora tutta da giocare. Nel secondo quarto invece abbiamo sbagliato cose semplici e in questa fase questo tipo di errore ci pesa di più. Roseto è stata brava in quel momento a scavare il gap mentre noi ci siamo invece demoralizzati. Siamo così andati all’intervallo a -14. Abbiamo però avuto un impatto notevole al rientro dagli spogliatoi sia nel terzo che nel quarto periodo e siamo arrivati a un passo dal sorpasso nonostante Roseto abbia tirato 31 tiri liberi e noi 15. Poi, nel momento in cui la partita stava cambiando padrone abbiamo costruito 4 tiri aperti con 2 dei nostri tiratori e se fosse entrato anche uno di quei tiri avremmo messo la testa avanti con l’inerzia completamente a nostro favore”. Effettivamente il volto dei giocatori della TaSp, la difesa e l’intensità di gioco sono decisamente cambiati dal terzo periodo in poi mentre l’attacco rosetano è risultato meno efficace rispetto alla prima metà di partita (15 dei 19 punti di Roseto nell’ultimo periodo sono arrivati grazie a tiri liberi).
Aldilà del risultato penalizzante, l’allenatore della Rennova Teramo resta comunque soddisfatto dell’attitudine dei suoi in vista di una seconda fase da 8 gare che decreterà il destino dei biancorossi in questo campionato: “Siamo stati in grado di competere contro Roseto – conclude coach Salvemini –, costruita per arrivare ad altri obiettivi rispetto ai nostri, e faccio i complimenti ai miei ragazzi. Sono stati straordinari nel rientrare con veemenza ed intensità in partita. Poi, torno a ripetere, gli episodi non ci hanno permesso di concretizzare la rimonta. Peccato ma sono certo che quei tiri, costruiti nella maniera giusta e presi dalle persone giuste, non entrati contro Roseto, entreranno nelle gare da dentro o fuori. Nel derby ho visto una squadra viva e dura nella testa che se non gioca così contro un avversario grosso ed esperto come Roseto ne prende parecchi. Onore quindi agli avversari ma noi stiamo lavorando per raggiungere determinati obiettivi e questa partita deve rappresentare un altro step di consapevolezza. Mi dispiace tantissimo per società, per i tifosi, per i ragazzi ma ora pensiamo a recuperare dagli infortuni e a prepararci al meglio alla seconda fase giocandola con il coltello fra i denti”.
Liofilchem Roseto: Pedicone, Gaeta ne, Valentino ne, Di Emidio 12, Cocciaretto ne, Sebastianelli 3, Ruggiero (c) 9, Pastore 12, Amoroso 11, Nikolic 14, Serafini 15, Lucarelli ne. Tiri da tre 6/22, tiri da due 15/27, tiri liberi 28/31. All. Tony Trullo.
Rennova Teramo: Serroni ne, Wiltshire, Faragalli F 3, Guilavogui, Faragalli C 3, Rossi 19, D’Andrea 4, Massotti ne, Esposito 9, Tiberti 17, Molteni 2, Di Bonaventura 11. Tiri da tre 7/30, tiri da due 18/33, tiri liberi 11/15. All. Giorgio Salvemini
parziali: 24-19, 44-30, 57-53, 76-68
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Domenica 7 marzo 2021 (palla a due alle ore ore 18 con diretta sul canale 634 dell’emittente televisiva Super J e sulla piattaforma web http://lnppass.legapallacanestro.com) tornano ad affrontarsi sul parquet la Rennova Teramo e la Liofilchem Roseto. Un derby, stavolta in programma al PalaMaggetti, che vedrà nuovamente una di fronte l’altra le due formazioni già affrontatesi il 12 ottobre 2020 in Super Coppa (vittoria 71-61 della TaSp) e il 17 gennaio 2021 nella gara d’andata del campionato (78-85 per Roseto). Due gare con storie diverse, giocate in periodi differenti, da squadre che di settimana in settimana sono passate attraverso varie vicissitudini.
Al momento la Rennova continua a fare i conti con gli infortuni (il play Faragalli e il capitano Antonio Serroni restano in cima alla lista degli atleti da tenere sotto stretta osservazione ma anche Di Bonaventura ha dovuto gestirsi in settimana) e necessita di punti per abbandonare quanto prima l’ultimo posto nel girone. Alla vigilia della gara coach Giorgio Salvemini esamina così il match: “L’idea di fare una partita solida e piena di energie per regalare alla società, ai tifosi e a noi squadra una gioia importante, come la gara che ci attende può diventare, è figlia della percezione da parte di ogni componente del mondo Teramo a Spicchi che i risultati si ottengono tutti insieme. Tutti devono essere proiettati verso gli obiettivi da raggiungere. Obiettivi che per noi restano differenti da quelli di Roseto, squadra nata e impostata per stare fra le prime. Noi abbiamo le potenzialità per vincere la partita solo se squadra, staff, società e tifosi sono tutti connessi e indirizzati verso un solo obiettivo, che è nelle nostre corde. C’è tanto lavoro dietro la volontà di raggiungerlo ma il risultato atteso può derivare solo dall’unità d’intenti di tutte le sfere che compongono la famiglia TaSp”.
Sovvertire quindi il pronostico che vede in netto vantaggio la Liofilchem Roseto può rappresentare una spinta decisa nel percorso di crescita del gruppo: “Il coefficiente di difficoltà del match è alto – prosegue coach Salvemini – perché sappiamo bene quale sia il valore dell’avversario. Roseto è una squadra esperta, di prima fascia, con talento tecnico e fisico diffuso in tutti i ruoli. Ha giocatori importantissimi sia vicino a canestro che sul perimetro e non potrà che attenderci una partita dall’alto quoziente di difficoltà. C’è quindi bisogno di una prestazione di livello, adeguata al contesto e abbiamo lavorato in settimana per porre le condizioni giuste in tal senso. Bisognerà essere perfetti in tutto quello che proveremo a fare. La gara dell’andata ci è servita in tal senso. Andremo a Roseto con la consapevolezza di chi siamo e di chi affrontiamo, sapendo che ci attende una partita dura, che richiede solidità, fisicità ed energia nell’approccio e nell’atteggiamento da mantenere per tutto il match”.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Alla viglia, la sfida contro Jesi doveva rappresentare la partita del definitivo rilancio in classifica della Rennova Teramo dopo la bella prestazione di Ancona che aveva interrotto la striscia di 5 sconfitte. Ma poi c’è sempre da tener conto del verdetto del campo, che stavolta parla di un’altra sconfitta (82-87), la settima nelle nove gare sin qui allenate da coach Salvemini. Riaffiorano così incertezze in casa Teramo a Spicchi, seppur va detto che le ultime settimane sono state sempre caratterizzate da assenze pesanti dovute a diversi infortuni sia nelle partite che durante gli allenamenti. Non ultimi lo stiramento al polpaccio che ha impedito al capitano Antonio Serroni di scendere in campo contro Jesi (concedendogli di giocare solo spiccioli di partita contro Ancona), e la microfrattura alla caviglia che ha costretto Francesco Faragalli a rimanere ai box per 5 gare e a doversi gestire negli ultimi due incontri.
Dati che però non hanno alleviato affatto la delusione del presidente Fabio Nardi a fine gara: “Sono molto deluso. Una decina di giorni fa avevo chiesto ai giocatori tre vittorie indispensabili per il prosieguo del nostro cammino. E’ arrivato il primo successo contro Ancona ma contro Jesi abbiamo sbagliato la prova del 9. E’ inaccettabile concedere 30 punti in casa nel solo primo quarto in una gara di tale importanza e poi rincorrere per tutta la partita, arrivare lì per vincere per poi non riuscire nell’intento. Non bisogna arrivare a quel punto per vincere una partita così rilevante. Mi aspetto un’altra squadra. Una squadra che sin dall’inizio giochi in un certo modo e mostri voglia di vincere sin dalla palla a due. I ragazzi in settimana si preparano e si allenano ma mi chiedo se hanno voglia di vincere nel modo in cui la intendo io. Io purtroppo non vedo la cattiveria agonistica che vorrei vedere”.
Nella prima parte di gara (33-47) la Rennova ha sempre subito le iniziative di Jesi, andando sotto anche di 23 punti nel terzo periodo (40-63). Poi c’è stata la reazione dei biancorossi, guidata dai canestri di Rossi e Di Bonaventura (48 punti in due), ma non si è poi concretizzata la rimonta nell’ultimo quarto: “Questa sconfitta mi rammarica moltissimo – chiude il pres Nardi –. Sembrava che ci fossimo messi alle spalle il periodo negativo fatto di infortuni e di allenamenti rimaneggiati ma a quanto pare questa fase ancora non termina. La vittoria di Ancona ci ha illuso di aver cambiato rotta e invece ci ritroviamo ancora a parlare di sconfitte. Stiamo meritando l’ultimo posto in classifica perchè non stiamo dimostrando di valere di più e questo è il dato che mi rammarica maggiormente e mi crea dispiacere. Anche perchè l’impegnò della società è continuo e cerchiamo sempre di mettere sia lo staff che la squadra in condizione di giocare al massimo e di dare il massimo. Ora la palla torna a loro e voglio vedere tutt’altra squadra a partire già da domenica prossima nel derby contro Roseto”.
Rennova Teramo: Serroni ne, Wiltshire ne, Faragalli F, Guilavogui 2, Faragalli C., Rossi 22, D’Andrea 4, Massotti ne, Esposito 6, Tiberti 17, Molteni 5, Di Bonaventura 26. Allenatore Giorgio Salvemini, ass. all. Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
Aurora Jesi: Ferraro 10, Mentonelli G. ne, Mentonelli S. 3, Memed ne, Quarisa 14, Giacchè 8, Valentini 3, Montanari ne, Cocco 7, Giampieri 19, Magrini 23. Allenatore Marcello Ghizzinardi, ass. all. Salvatore Cagnazzo.
parziali: 15-30; 33-47; 51-66; 82-87
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Seconda gara consecutiva in casa per la Rennova Teramo che domenica 28 febbraio affronta l’Aurora Jesi alle 18 al Palasport dell’Acquaviva. Il match, che verrà trasmesso in diretta sia sulla piattaforma web della Lega Italiana Pallacanestro (http://lnppass.legapallacanestro.com) che sull’emittente televisiva Super J (can 634), segue la vittoria interna ottenuta domenica scorsa contro la Mosconi Ancona e darà la possibilità ai biancorossi di lasciare l’ultimo posto in classifica rilanciando di conseguenza le proprie quotazioni. Purtroppo la Teramo a Spicchi non avrà al top della condizione due giocatori fondamentali come il play Francesco Faragalli e il capitano Antonio Serroni dato che entrambi stanno stringendo i denti da diverso tempo per recuperare dai rispettivi infortuni, ma coach Giorgio Salvemini deve comunque guardare avanti e trovare le giuste contromosse per un avversario tutt’altro che facile da affrontare.
E’ vero che all’andata i biancorossi si sono imposti al PalaTriccoli 47-55 ma ogni gara è diversa e questo l’allenatore teramano lo sa bene: “Giochiamo contro una squadra – commenta proprio il tecnico della TaSp – che oggettivamente sta facendo molto bene in campionato, con un ritmo di gioco importante e grande aggressività, e ancora una volta torno quindi a sottolineare la rilevanza di gestire l’impatto a questo tipo di sfide. Nelle ultime gare siamo andati decisamente male nelle battute iniziali e su questo aspetto abbiamo lavorato per riuscire a mantenere alte attenzione e concentrazione sin dalla palla a due. A maggior ragione contro una formazione che prova sempre ad alzare il ritmo”.
Si prospetta quindi una gara molto intensa sul piano fisico, contro un avversario che vanta una vittoria in più rispetto alla Rennova: “Jesi ha dei marcati punti di forza – prosegue coach Salvemini – sia vicino a canestro che sul perimetro. Nel roster conta la presenza di giocatori importanti come Giacchè, Giampieri e Magrini, tutti atleti capaci di spaccare le partite in qualsiasi momento. In area dispone di un lungo di grande importanza per la serie B come Quarisa e c’è un 4 da tenere d’occhio come Ferraro. E’ una squadra che allarga bene il campo, con tanti punti nelle mani e noi dovremo essere bravi a togliere loro certezze e determinate caratteristiche. Inoltre sottolineo il grande impatto di Jesi sul piano difensivo, una squadra capace di mettere pressione e di alternare difese a uomo, difese match up, difese allungate su tutti i 28 metri. Anche in questo caso bisogna essere bravi a non subire il loro mettere le mani addosso”.
Ancora una volta la cura dell’aspetto emotivo e il giusto atteggiamento in campo dovranno quindi aiutare il team biancorosso ad esprimersi al meglio: “Dobbiamo imprimere il nostro ritmo alla gara – chiude l’allenatore della Rennova –, limitando il talento di terminali offensivi che si possono accendere in qualunque momento. Giochiamo di nuovo in casa ed è la prima volta che questo ci capita per cui dobbiamo fare di tutto per dare continuità alla bella prestazione contro Ancona e capitalizzare al massimo l’opportunità. Chiedo ai ragazzi un atteggiamento duro, deciso, tipico di una squadra che ha tutta l’intenzione di recuperare il terreno perso in classifica. Abbiamo a tal proposito la chance di riagganciare una squadra che ci precede di due punti in graduatoria e non dobbiamo farci sfuggire l’occasione. Più andiamo avanti nella stagione e più diventano importanti i punti in palio, gara dopo gara, e per questo motivo vogliamo sfruttare al meglio la tappa di Jesi per continuare il nostro processo di crescita”.
Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Torna ad assaporare il gusto della vittoria la Rennova Teramo che batte la Mosconi Ancona 66-57 al termine di una solida e convincente prova difensiva, mettendosi alle spalle una pesante striscia negativa di 5 sconfitte. Un successo che i biancorossi hanno ottenuto tenendo sotto i 60 punti una formazione che abitualmente ne segna 74. Colpisce inoltre il fatto che tutti i giocatori della TaSp chiamati sul parquet hanno messo a segno almeno un punto. Segno che anche la ritrovata rotazione a nove uomini e la distribuzione di responsabilità in attacco hanno avuto il loro peso. Nella prima settimana dal suo arrivo a Teramo in cui coach Salvemini ha potuto finalmente avere il gruppo al completo in palestra (seppur Francesco Faragalli e Antonio Serroni non in perfetta forma) i risultati si sono finalmente visti sul parquet.
Altro elemento da sottolineare è il ritorno sul parquet di Francesco Faragalli, rientrato in campo dopo aver perso 5 gare, assenza coincisa non tanto casualmente col momento negativo della squadra: “Sono contento di essere rientrato – commenta proprio il diretto interessato – dopo questa lunga assenza dovuta all’infortunio e di aver aiutato la squadra a vincere. E’ vero che la mia mancanza è coincisa con un periodo in cui non sono arrivati punti in classifica ma ce la siamo sempre giocata con tutti fino alla fine. E poi io sono un giocatore di una squadra ed è la squadra che conta. Si vince e si perde tutti insieme”.
Il contributo del play titolare della Rennova Teramo però è stato determinante per dare sostanza alla difesa teramana e ordine in fase offensiva: “Queste sono le mie caratteristiche – continua Faragalli –. Il mio apporto magari non lo vedi nelle statistiche e nei numeri ma nella determinazione in difesa, nel mettere ordine in attacco, nel prendermi responsabilità togliendo pressione ai compagni, nel mettere in ritmo tutti gli attaccanti della squadra. Sono e resto però un componente di un gruppo e le vittorie arrivano solo se il gruppo rende al meglio”.
La bella prestazione di squadra permette ora alla Teramo a Spicchi di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo: “Ci mancava una vittoria convincente contro una squadra forte. Contro Ancona – chiude il play 25enne – abbiamo giocato la partita solida e convincente che da settimane volevamo fare e che invece gli infortuni ci hanno impedito di preparare. Le sconfitte, seppur arrivate dopo prestazioni buone, ci avevano tolto un po’ di fiducia in noi stessi e avevamo bisogno di una scossa per tornare a rendere al meglio. Prima del match contro Ancona avevamo accumulato troppa frustrazione ma sapevamo che bisognava mettere grinta e rabbia per uscire dal momento difficile. Anche quando ho preso tecnico durante la gara perché non lasciavo quel pallone dopo il fischio della contesa volevo lanciare un messaggio chiaro ai miei compagni. Lottare su ogni pallone e farlo nostro. Ora che siamo tornati tutti disponibili per il coach dobbiamo proseguire su questa strada e sono certo che il lavoro in palestra pagherà e ci farà risalire la china anche in classifica”.
Rennova Teramo: Serroni 3, Wiltshire ne, Faragalli F 1, Guilavogui 7, Faragalli C. ne, Rossi 19, D’Andrea 6, Massotti ne, Esposito 3, Tiberti 8, Molteni 7, Di Bonaventura 12. Allenatore Giorgio Salvemini, ass. all. Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
Mosconi Ancona: Aguzzoli ne, Centanni (c) 10, Alibegovic 6, Oboe 4, Caverni 16, Colombo 8, Paesano 8, Rossi ne, Leggio 5, Carboni ne, Anibaldi. Allenatore Stefano Rajola, ass. all. Emanuele Pancotto e Vincenzo Mele.
parziali: 17-20; 33-31; 47-44; 66-57
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Non si arresta l’emorragia biancorossa. La Rennova Teramo torna dalla trasferta di Montegranaro con un’altra sconfitta (75-71), la quinta consecutiva, complicando sempre più la situazione in classifica. Contro la squadra di coach Ciarpella la Teramo a Spicchi ha pagato una prima metà di gara disastrosa (43-27 all’intervallo) e la poca lucidità nelle fasi finali, quando si trattava invece di concretizzare la rimonta. A fare da zavorra alla qualità del gioco biancorosso ci sono poi state 21 palle perse, affiancate da 7 errori dalla lunetta. A poco sono quindi valsi i 36 punti mandati a segno in totale da Di Bonaventura e Rossi, l’ennesima doppia doppia di Tiberti (14 punti e 11 rimbalzi), e la buona prova di D’Andrea (6 punti, 9 rimbalzi e 16 di valutazione).
Coach Giorgio Salvemini è stato duro con i suoi giocatori a fine partita: “Complimenti a Montegranaro per la vittoria – questo il commento dell’allenatore della TaSp – ma di contro noi non possiamo cominciare le partite come abbiano fatto. Per una partita del genere è inaccettabile l’approccio mostrato! Se confrontiamo i numeri del primo e del secondo periodo con quelli del terzo e dl quarto le differenze sono imbarazzanti. Dall’intervallo in poi abbiamo tirato più degli avversari, abbiamo preso più rimbalzi di loro e pareggiato il numero degli assist. Il sistema di gioco della prima metà di gara è uguale al sistema di gioco della seconda metà di gara. E’ cambiato semplicemente l’approccio, è cambiato l’atteggiamento, è cambiato il linguaggio del corpo dei giocatori. Nei primi due quarti abbiamo fatto la partita contro gli arbitri mentre poi abbiamo iniziato a giocare a pallacanestro, mettendo intensità sul campo, trovando qualità in attacco e difendendo con maggiore incisività”.
I parziali dei quattro tempi (primo periodo 17-11, secondo periodo 26-16, terzo periodo 13-22 e quarto periodo 19-22) parlano chiaro in tal senso: “Non si può approcciare una partita del genere – prosegue l’allenatore teramano – in questa maniera. Cipriani nei primi due quarti ha realizzato 18 punti, mentre nel terzo e quarto periodo ne ha messi a segno zero. Bonfiglio nei primi due quarti ha realizzato 14 punti, mentre nel terzo e quarto periodo ne ha messi a segno 4, con dei tiri liberi nelle fasi finali della gara. Cosa è cambiato? L’atteggiamento. Prima i loro tiri erano liberi e dopo sono stati contestati. Non abbiamo cambiato scelte difensive. Ho solo chiesto e ottenuto di difendere mettendo il corpo davanti all’avversario, scivolando sulle gambe, uscendo con la mano tesa, facendo close out”.
La situazione di classifica resta così preoccupante per la Rennova Teramo, chiamato domenica 21 febbraio al palasport dell’Acquaviva a una reazione contro una formazione in forma come la Mosconi Ancona del coach teramano Stefano Rajola: “Dal primo giorno che sono a Teramo – chiude coach Salvemini – dico e ripeto che le cose vanno fatte con aggressività, durezza, cattiveria e con la consapevolezza di essere ultimi e di volersi salvare. Nella prima metà di gara contro Montegranaro siamo sembrati la squadra prima in classifica con 12 giornate di anticipo che veniva a giocare sul campo dell’ultima. Invece siamo noi gli ultimi! Per cui bisogna cambiare atteggiamento e mettersi a lavorare tutti i giorni con la massima consapevolezza di quello che siamo. E allora sono sicuro che riusciamo a centrare il nostro obiettivo. Bisogna capire che dobbiamo avere un approccio da ultimi in classifica, il che significa che tutti i palloni vaganti devono essere nostri, come non è accaduto nella prima metà della partita contro la Sutor. E’ fondamentale avere questa consapevolezza perché se andiamo a giocare con la presunzione mostrata contro Montegranaro prendiamo schiaffi ovunque”.
Rennova Teramo: Serroni 8, Wiltshire ne, Faragalli F ne, Guilavogui, Faragalli C., Rossi 17, D’Andrea 6, Massotti ne, Esposito 3, Tiberti 14, Molteni 4, Di Bonaventura 19. Allenatore Giorgio Salvemini, ass. all. Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
Sutor Montegranaro: Edraoui ne, Minoli (c) 3, Riva 6, Torresi ne, Ancelotti ne, Ciarpella 4, Gallizzi 11, Stanzani 2, Tibs 11, Cipriani 18, Romanó 2, Bonfiglio 18. Allenatore Marco Ciarpella, ass. all. Nicola Scalabroni.
parziali: 17-11; 43-27; 56-49; 75-71
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Seconda trasferta consecutiva per la Rennova Teramo che domenica 14 febbraio (ore 17) affronta in esterna la Sutor Montegranaro (diretta a pagamento sulla piattaforma della Lega Pallacanestro http://lnppass.legapallacanestro.com). Una sfida che i biancorossi vogliono portare a casa per interrompere la striscia di 4 sconfitte consecutive rimediata dalla formazione di coach Salvemini, sempre alle prese con il problema infortuni.
E a tal proposito, sono da considerare provvidenziali gli ultimi movimenti di mercato della TaSp, gli arrivi del centro Daniele D’Andrea e del play Tommaso Molteni: “Devo di nuovo esprimere un grande ringraziamento alla società – commenta coach Giorgio Salvemini – che ha fatto un ulteriore sforzo per alzare il livello di competitività della squadra. Dopo D’Andrea ha permesso anche l’aggiunta di Molteni, giocatore che può darci una grande mano. Tommaso può infatti ricoprire due ruoli e ha caratteristiche che si vanno a integrare con quelle degli altri nostri giocatori perimetrali. Inoltre è stato accolto con grande entusiasmo da parte del gruppo, bravo a metterlo nelle migliori condizioni per entrare il prima possibile nel nostro sistema, anche se è ovvio che in due giorni è oggettivamente difficile chiedere di più”.
Quindi, se da un lato i recenti arrivi del centro Daniele D’Andrea e del play Tommaso Molteni rendono più sereno l’ambiente biancorosso, dall’altro continuano a preoccupare le condizioni fisiche non perfette di Francesco Faragalli e Alessandro Esposito: “Abbiamo fatto una settimana di lavoro in cui piano piano stanno rientrando le emergenze che sono state per settimane sotto gli occhi di tutti – prosegue coach Salvemini – e quindi stiamo ritrovando sia il numero legale per allenarci che l’intensità necessaria per poi ritrovarsi pronti durante le partite quando c’è bisogno. La capacità di riequilibrarsi sotto questi aspetti è di certo migliorata negli ultimi giorni anche se non siamo ancora al completo. Detto questo, così come abbiamo fatto nelle occasioni precedenti, quando siamo scesi in campo con l’ascia di guerra in mano per provare a vincere le gare, voglio vedere lo stesso atteggiamento contro Montegranaro”.
Il match contro i marchigiani, battuti all’andata 86-73, permetterebbe alla Teramo a Spicchi di mettersi in buona posizione negli scontri diretti contro Montegranaro, riagganciando in classifica gli avversari a quota 8: “Sappiamo che si tratta di un match non decisivo – precisa il tecnico teramano –, perché non è ancora il momento delle gare decisive, però ci rendiamo conto benissimo che questi incontri sono importanti. Ciò significa che dobbiamo approcciare la partita con determinazione e grande solidità mentale perché andiamo per l’ennesima volta fuori casa, seconda trasferta di fila, in un campo dove non è semplice giocare. Contro una squadra in fiducia e in grandissima forma dovremo essere bravi a imporre la nostra pallacanestro e la nostra solidità, restando concentrati per tutto l’arco della gara, perché in questo momento i passaggi a vuoto li paghiamo a carissimo prezzo. I complimenti ricevuti per quello che in emergenza abbiamo mostrato sul campo devono necessariamente tramutarsi in punti in classifica dato che solo le vittorie danno linfa, energia e positività per lavorare al meglio”.
Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Basterebbe la parola “derby” per rendere chiara la rilevanza della prossima partita della Rennova Teramo. E invece l’asticella si alza. Non basta solo parlare di derby perché i valori emotivi dell’incontro che vede i biancorossi di coach Salvemini affrontare la Giulia Basket Giulianova domenica 7 febbraio (ore 18) al palasport di Atri (diretta della gara sia sul canale 634 dell’emittente televisiva Super J che a pagamento sulla piattaforma LNP Pass della Lega Nazionale Pallacanestro) si esaltano ancor di più guardando la classifica. Al momento i giallorossi hanno infatti due punti di vantaggio rispetto alla TaSp mentre si va assottigliando sempre più il numero delle gare a disposizione nella prima fase della stagione.
In casa Teramo a Spicchi continua poi a tenere banco la situazione infortuni, visto che Alessandro Esposito si è aggiunto alla “lista nera“, raggiungendo il play Francesco Faragalli (il loro utilizzo per la partita resta ancora in forte dubbio). La nota positiva è il recentissimo arrivo in biancorosso del lungo Daniele D’Andrea: “Per prima cosa – commenta a tal proposito coach Giorgio Salvemini –voglio ringraziare la società per lo sforzo compiuto sul mercato e per averci permesso di aggregare un giocatore in palestra. E’ stata una settimana particolare dato che la prima necessità è stata quella di introdurre nei nostri giochi il nuovo arrivato e questo aspetto di conseguenza ha rallentato il piano di crescita del gruppo per ovvie ragioni. Ci siamo nuovamente impegnati dentro il campo sui nostri obiettivi in un contesto in cui ancora una volta abbiamo fatto i conti con la gestione di giocatori infortunati”.
Il campionato però non aspetta e quindi bisogna tornare sul parquet per invertire la rotta e fare di tutto per muovere la classifica: “Affrontiamo un derby – prosegue il tecnico biancorosso – e una squadra che sta facendo molto bene, con un roster costruito con grande attenzione e con giocatori importanti ed esperti. E cito a tal proposito Panzini, Di Carmine e Cacace. A loro si aggiungono giovani molto interessanti che permettono a Giulianova di chiudere il cerchio e giocare una pallacanestro organizzata, con idee ben chiare. Noi dobbiamo essere bravi a fare la nostra partita, mantenendo alto l’impatto tecnico ed emotivo per tutti i 40 minuti del match. Dobbiamo andare a giocare guardando dentro noi stessi e concentrandoci sulle cose che dobbiamo fare”.
La posta in palio è quindi alta e per uscire dal prossimo impegno con il sorriso in faccia bisognerà ancora una volta offrire una prova di grande grinta e determinazione: “E’ un derby da interpretare con lo stesso spirito messo sul parquet contro Roseto – taglia corto l’allenatore della Rennova Teramo -. Per rendere al massimo in questi casi c’è bisogno della giusta dose di adrenalina e attenzione, in modo da incanalare le energie nei binari a noi più congeniali, senza farsi prendere da ansia di prestazione. Dobbiamo mettere intensità per tutta la partita e limitare le peculiarità degli avversari, facendo di tutto per esaltare le nostre”.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Sembrava fatta ma poi il finale che non ti aspetti ha sparigliato le carte in tavola e aggiudicato i due punti in classifica a chi è sempre stato dietro per 38 dei 40 minuti dell’incontro fra la Rennova Teramo e la Ristopro Fabriano. I biancorossi hanno perso così 66-71 nonostante una prestazione per larghi tratti convincente ed efficace. Una doccia non fredda, gelata! Coach Salvemini e il suo staff hanno ben interpretato il match, trovando nella difesa a zona e nella grande determinazione le chiavi di volta per proteggere l’area dalla fisicità degli avversari e gestire il ritmo della partita. Di contro coach Pansa ha dovuto cambiare il suo assetto tattico, rinunciando dall’intervallo in poi ad utilizzare Garri e Cassar per schierare quintetti piccoli e più accoppiabili con quelli proposti dallo staff della Teramo a Spicchi.
La prestazione della TaSp è stata poi suggellata sullo scadere del secondo periodo con una splendida tripla del capitano Antonio Serroni. Raggiunto così il massimo vantaggio a metà gara (43-29) e dopo un terzo periodo giocato ancora con grande grinta ed efficacia la gara sembrava definitivamente indirizzata. E invece no: “Per 3/4 di gara – commenta Cristiano Faragalli – siamo stati bravissimi, praticamente perfetti in difesa, ma questo purtroppo non è bastato. Anche nell’ultimo periodo abbiamo mantenuto per larghi tratti il vantaggio, per poi cedere nei momenti decisivi. Sicuramente siamo stati poco lucidi in quella fase del match ma tanti episodi sono girati a nostro sfavore. L’uscita per infortunio di Esposito ha aggravato la situazione d’emergenza che stiamo già vivendo e accorciato ancor di più le rotazioni. Poi le conclusioni di Radonjic ci hanno tagliato letteralmente le gambe”. Di nuovo la Rennova Teramo si prepara con attenzione, produce tanto in partita, ma non raccoglie quanto merita: “Dispiace tanto – prosegue il giovane play biancorosso – perché in settimana ci alleniamo bene e il coach ci spiega nel dettaglio come affrontare le partite. In campo riusciamo a prendere iniziative e a giocare bene ma ancora una volta dobbiamo commentare una sconfitta”.
In una gara in cui è andato a referto Francesco Faragalli solo per onor di firma, in cui manca un lungo in rotazione, in cui esce Esposito per infortunio dopo aver preso 13 rimbalzi in 25 minuti di gioco, in cui raggiungono i 5 falli nell’ultimo quarto sia Antonio Serroni che Michel Guilavogui, il 21enne play teramano ha dato un ottimo contributo alla causa: “Sono contento della mia prestazione – chiude Cristiano Faragalli –anche se avrei preferito gioire per una vittoria. Sento che l’allenatore mi sprona a dare sempre il massimo, mi da tanta fiducia e questo atteggiamento è di grande aiuto nella mia crescita. In palestra mi riprende se sbaglio e mi fa capire quali errori commetto e in partita sento una responsabilità maggiore. Inoltre mio fratello è ancora infortunato e quindi so di dover dare di più alla squadra. Non ho quindi paura di prendermi iniziative e spero di poter aiutare sempre più la squadra in questo momento di difficoltà”.
Rennova Teramo: Serroni (c) 6, Wiltshire, Faragalli F. ne, Guilavogui 4, Faragalli C. 7, Rossi 16, Massotti ne, Esposito 5, Tiberti 14, Lanzillotto ne, Di Febo ne, Di Bonaventura 14. All. Giorgio Salvemini.
Ristopro Fabriano: Alibegovic ne, Papa 9, Di Paolo ne, Paolin 6, Merletto (c) 9, Di Giuliomaria ne, Cassar, Garri 8, Scanzi 9, Gulini 2, Marulli 5, Radonjic 23. All. Lorenzo Pansa.
Parziali: 15-14, 43-29, 53-45, 66-71
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Domenica 31 gennaio (ore 18) si riaccendono i riflettori sul campo del palasport dell’Acquaviva perché la Rennova Teramo ha un nuovo avversario da affrontare, ancora una volta a porte chiuse. Reduci dalla cocente sconfitta rimediata a fil di sirena a Civitanova, i biancorossi avranno di fronte la Janus Basket Fabriano in un match che si preannuncia molto intenso dato che arriva in città una delle prime della classe del girone C2 della Serie B. La gara sarà visibile in diretta tv sull’emittente televisiva Super J (can. 634) e a pagamento sulla piattaforma web della Lega Pallacanestro http://lnppass.legappacanestro.com.
Pronto alla sfida è coach Giorgio Salvemini, che così commenta la settimana di allenamenti appena trascorsa: “Le partite fino a questo momento ci hanno insegnato ad avere presente quelli che sono i nostri limiti in determinati momenti della gara, e coscienti del fatto che non è semplice migliorare determinate cose nell’immediato, stiamo lavorando tanto per proseguire correttamente nel percorso di crescita del gruppo. Abbiamo iniziato la settimana in palestra portandoci dietro scorie della partita di Civitanova che ci hanno un pochettino intossicato perché oggettivamente tanto è stato il rammarico per la sconfitta. Però allenamento dopo allenamento abbiamo tramutato queste scorie in voglia di porre maggiore attenzione nei dettagli e fare nostre situazione di gioco da migliorare”.
L’allenatore della Teramo a Spicchi tiene alta l’asticella dell’attenzione in casa TaSp, consapevole di avere davanti un altro ostacolo difficile da superare. Fabriano ha infatti la miglior difesa (64,5 punti concessi agli avversari) e il secondo attacco (74 punti di media) del girone: “L’avversario di domenica – conferma coach Salvemini – è la squadra più forte del campionato come struttura. Gli allarmi rossi della partita saranno talmente tanti che non potremo distrarci un secondo. Stiamo parlando di una formazione di primissimo livello, con capacità fisiche, tecniche, tattiche, strategiche molto elevate e quindi dobbiamo avere chiara la percezione di chi siamo e di chi abbiamo di fronte. Bisognerà essere bravi a entrare in partita e produrre la nostra pallacanestro cercando di spalmarla per tutti i 40 minuti. Fondamentale sarà togliere dal campo le sbavature che ci hanno permesso sin qui di andare tanto vicini al raccogliere quello che potevamo raccogliere ma che invece non siamo stati capaci di fare”.
La più classica delle sfide impossibili. Ma di certo i biancorossi non partono battuti: “Sappiamo che dobbiamo scalare una montagna altissima e ripida – chiude il tecnico della Rennova Teramo –, un percorso pieno di variabili che ti possono mettere in difficoltà ma è altrettanto vero che con questa consapevolezza possiamo utilizzare al meglio i nostri attrezzi per arrivare alla vetta. Dobbiamo imporre il nostro ritmo perché di nuovo si affrontano due squadre con ritmi di gioco differenti. Chi delle due si andrà ad impadronire del ritmo potrà avere qualche chance in più per vincere la gara. Non sarà semplice, però torniamo sul nostro campo e per questo il livello di attenzione dovrà essere altissimo. C’è bisogno di fare una partita perfetta, dove per l’ennesima volta andiamo a raschiare il barile delle nostre energie fisiche, mentali e tecniche, strategiche chiedendo a noi stessi massima applicazione per tutti e 40 i minuti”.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20