Rucker vs Rennova 71-59, Trasferta Amara per i Biancorossi
Un’altra sconfitta segna il cammino della Rennova Teramo nel suo primo e storico campionato di Serie B. La squadra di […]
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LeggiDi solito per raccontare bene una storia si parte sempre dall’ABC. Stavolta però ci conviene skippare la A e partire direttamente […]
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LeggiUn’altra sconfitta segna il cammino della Rennova Teramo nel suo primo e storico campionato di Serie B. La squadra di coach Salvemini perde 71-59 al PalaSaccon di San Vendemiano e vede allontanarsi un po’ di più la cosiddetta zona neutra. Quella parte della classifica che va dal nono all’undicesimo posto, garante della permanenza nella terza serie nazionale di basket senza dover passare per i playout. Un dato da sottolineare ora che restano tre gare da giocare (due delle quali in casa per la Teramo a Spicchi), con i biancorossi che conservano 12 punti a fronte dei 16 punti dell’undicesima squadra, la Globo Giulianova. Infatti, a questo punto, solo vincendo tutte le gare restanti, e sperando in risultati positivi da altri campi, si potrà chiudere i battenti il 2 maggio sapendo di potersi ripresentare direttamente ai nastri di partenza della Serie B 2021/22 saltando la post-season.
Ma prima di guardare a quello che verrà c’è da commentare un match messo alle spalle da qualche ora. Una partita che ha visto la TaSp lasciare due punti a una formazione che in casa ora può vantare un invidiabile record (9 vinte e 1 persa), e una striscia di 4 risultati vincenti consecutivi. Solo la Mosconi Ancona di coach Stefano Rajola è riuscita a battere Rucker SanVe a domicilio, fra l’altro per un sol punto (70-71). Impresa non riuscita a una Rennova Teramo che fatica sin dalla palla a due per trovare pericolosità e continuità in attacco e maggiore sostanza in difesa.
San Vendemiano è squadra fisica e in tutti i match-up ha la meglio in fatto di centimetri e chili. La battaglia a rimbalzo sarà infatti stravinta (47-29) da parte degli uomini di coach Mian a fine partita. Il predominio fisico permette così a Tassinari e soci di andare subito in vantaggio e gestire con autorevolezza ogni tentativo della Rennova di rifarsi sotto. Il capitano Antonio Serroni segna canestri incredibili nel primo periodo, Francesco Faragalli è coraggioso nel provare ad attaccare il ferro e volenteroso nel cercare di innescare le bocche da fuoco della TaSp, il duo Tiberti/Di Bonaventura da’ vita a buoni giochi a due che alimentano il controparziale 13-0 nel quarto periodo che permette ai biancorossi di tornare dal -23 (55-32, 25’) al -10 (59-49, 33’), grinta e attitudine positiva si percepiscono dalle giocate in difesa e in attacco di Guilavogui, D’andrea e Cristiano Faragalli.
Ma tutto questo, a fronte di percentuali offensive deludenti, e al cospetto di un avversario di taglia fisica superiore, e distribuita su tutti i ruoli, non permette alla Teramo a Spicchi di poter competere con San Vendemiano. Ora bisogna voltare pagina e guardare al prossimo, e determinate, match. Un nuovo scontro/salvezza è infatti in arrivo mercoledì 21 aprile al Palasport dell’Acquaviva, perché l’avversario di turno è il fanalino di coda Guerriero Padova. Non c’è altro da aggiungere.
Rucker SanVe: Tassinari (c) 11, Vedovato 5, Durante 9, Siberna, Nicoli 13, Malbasa 3, Tonello ne, Gatto 20, Bettiol, Ballaben ne, Sulina, Verri 10. Tiri da due 15/29, tiri da tre 7/25, tiri liberi 20/25. All Marco Mian.
Rennova Teramo: Serroni (c) 9, Faragalli F 4, Guilavogui 4, Faragalli C, Rossi 10, D’Andrea 4, Massotti ne, Esposito 3, Tiberti 12, Molteni, Di Febo ne, Di Bonaventura 13. Tiri da due 12/32, tiri da tre 7/27, tiri liberi 14/21. All Giorgio Salvemini, ass all Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
Parziali: 20-10, 44-27, 57-40, 71-59.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Giocare quello che può benissimo essere considerato uno scontro salvezza non è cosa da poco a livello emotivo. Ma vincere quello che può benissimo essere considerato uno scontro salvezza è tanta roba. A livello emotivo e a livello di classifica. La Rennova Teramo ha così battuto 76-64 la Vega Mestre al termine di una partita che alla vigilia metteva in palio punti pesantissimi in chiave salvezza. Ora che mancano solo 4 partite dalla fine della seconda fase del campionato. In un momento chiave della stagione i biancorossi hanno quindi prodotto una prova caratterizzata da tanta grinta e determinazione, caratteristiche che hanno permesso loro di tamponare anche quelle fasi del match dove gli avversari hanno saputo prendere in mano l’inerzia della gara, aprendo un preoccupante divario fra le due formazioni (49-35, 23’).
In quello specifico frangente i canestri strepitosi di Rossi e Serroni hanno ridato vigore all’attacco biancorosso ma se c’è una parte del campo dove i padroni di casa hanno rigirato a proprio favore il match è in difesa. E’ infatti sotto il proprio canestro che l’intensità è tornata ad essere alta come nel primo periodo, garantendo una copertura del ferro molto più efficace rispetto al secondo quarto. A fine partita 47-38 è stata la differenza a rimbalzo a favore della Teramo a Spicchi. Ed è positivo sottolineare che tutti i 10 giocatori teramani scesi in campo hanno preso almeno un rimbalzo, con le guardie che spesso hanno aiutato i lunghi su questo fondamentale (Michel Guilavogui però si è distinto particolarmente come miglior rimbalzista della sua squadra a quota 9).
Nel momento del bisogno, la TaSp ha così prodotto una prova convincente, partendo benissimo (23-13 alla fine del primo periodo) e mettendosi con tempestività fra le linee di passaggio dell’attacco veneto. Un atteggiamento di notevole intensità, capace di interrompere spesso le trame offensive avversarie. Mestre rientra però nel secondo periodo alternando difese a zona e difese a uomo che bloccano la Teramo a Spicchi, ora meno propensa a muovere il lato della palla, accontentandosi troppo spesso di tirare da tre fuori ritmo. Si arriva così al massimo vantaggio degli ospiti di cui parlavamo poco fa. In questa fase della partita però il talento di Rossi (7/16 da tre) e l’esperienza di Serroni (4/6 da tre) sono saliti in cattedra, assieme alla grinta di Guilavogui.
La squadra di coach Coen non ha più il contributo sostanzioso nei pressi del ferro dai vari Spizzichini e Lazzaro, sbagliando tutti quei tiri che avrebbero permesso di rimettere il naso avanti dopo aver ritrovato il sostanziale equilibrio (56-56, 29’). Ci si avvicina così ad un’ultima frazione in cui la TaSp non si scompone, costringendo la Vega a segnare solo 8 punti in 10 minuti (a fronte dei 17 realizzati dalla Rennova). Il suono della sirena evidenzia così la gioia di una matricola che nel momento decisivo della stagione sta facendo di tutto per mantenere vive le speranze di restare in Serie B, l’obiettivo principale della giovane società teramana.
Rennova Teramo: Serroni (c) 17, Faragalli F. 7, Guilavogui 5, Faragalli C. ne, Rossi 25, D’Andrea 2, Massotti ne, Esposito 2, Tiberti 9, Molteni, Di Febo ne, Di Bonaventura 9. All. Giorgio Salvemini, ass all Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
Vega Mestre: Dal Pos 3, Spatti, Maran, Lazzaro 12, Pinton 8, Rinaldi 2, Kitsing 5, Salvato (c) 2, Marini ne, Fazioli 15, Spizzichini 17. All. Piero Coen, ass all. Antonio Peruzzo e Andrea Sepe.
parziali: 23-13, 31-42, 59-56, 76-64
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Basta guardare la classifica per comprendere appieno la rilevanza del prossimo match della Rennova Teramo. Domenica 11 aprile (ore 17:30 con diretta televisiva al canale 634 di Super J e sulla piattaforma web http://lnppass.legapallacanestro.com) al Palasport dell’Acquaviva la Teramo a Spicchi affronta il Basket Mestre con la possibilità di riagganciare a quota 12 in graduatoria il team di coach Coen. Un risultato che almeno per qualche ora potrebbe virtualmente portare i biancorossi fuori dalla zona playout (e mettersi dietro un’altra squadra potenzialmente in vista di un’eventuale classifica avulsa al termine della regular season).
Sono quindi sufficienti queste considerazioni per comprendere il grado di concentrazione che circonda l’ambiente teramano alla vigilia della gara: “Abbiamo davanti una partita importantissima – conferma coach Giorgio Salvemini – perché il numero delle gare, e di conseguenza i punti a disposizione per muovere la classifica, sono sempre di meno. Quindi, può sembrare banale, ma più si va avanti e più ogni incontro riveste un’importanza incredibile. Giochiamo contro una formazione che ci precede di due punti e la formula di quest’anno accentua ancor di più questo tipo di gare, visto che nella seconda fase le squadre si affrontano una sola volta”.
Uno scontro-salvezza in piena regola quindi, che chiederà ai biancorossi una prova di adeguata efficacia, visto il valore degli avversari: “Dobbiamo essere bravi ad avere subito impatto sul match – prosegue l’allenatore della TaSp – contro una squadra di struttura fisica rilevante con lunghi di categoria superiore come Spizzichini e Rinaldi e con esterni di qualità sul perimetro come Pinton e Fazioli. Tanto talento che viene quindi sprigionato sul perimetro e in area, senza dimenticare il contributo ottimo di giocatori come Dal Pos, Lazzaro e come l’under di valore Kaspar Kitsing. Anche Mestre scenderà sul parquet con un solo obiettivo e per ottenerlo farà di tutto, utilizzando varie difese adeguate. Per questo motivo sarà fondamentale prendere il controllo del ritmo e spalmare l’intensità mantenendo alta la qualità del gioco”.
Il primo obiettivo della Rennova Teramo sarà quindi quello di limitare il più possibile l’attacco delle formazione veneta: “A livello difensivo – conclude coach Salvemini – mi aspetto grande attenzione perché Mestre è decisamente talentuosa ed è capace di produrre punti e break con una velocità incredibile. C’è quindi bisogno di giocare una partita solida sotto l’aspetto tecnico, sotto l’aspetto fisico e soprattutto sotto l’aspetto mentale. La gara proporrà tante difficoltà e noi dobbiamo essere bravi ad individuarle e risolverle. Da questo punto di vista mi aspetto un segnale di maturità da parte dei ragazzi perché queste sono le partite che ti avvicinano di più all’obiettivo stagionale”.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Nella terza trasferta prevista fra le ultime quattro gare giocate la Rennova Teramo rimedia una sconfitta 71-63 contro la Tramarossa Vicenza, in un campo dove la formazione di coach Ciocca (prima a pari punti con la UEB Gesteco Cividale nel girone C1 al termine della prima fase) ha perso solo 1 partita in questa stagione. Unico passo falso, costato il primato in classifica in vista della seconda fase dato che è arrivato proprio contro la squadra di coach Pillastrini, rivale più accreditata (assieme a Fabriano) per la conquista della vetta del girone C. A dimostrazione del fatto che l’impegno della Teramo a Spicchi in terra veneta tutto era meno che agevole o alla portata. A maggior ragione è un merito per la TaSp l’essere stata sempre in partita, dalla palla a due e fino alla tripla di Hidalgo a 34 secondi dal suono della sirena che ha chiuso definitivamente i giochi.
La Rennova Teramo, sempre in rincorsa ma mai doma per tutti i 40 minuti, non ha quindi sfigurato di fronte a una delle prime della classe, come ha confermato coach Giorgio Salvemini al termine del match: “Siamo venuti a Vicenza – questo il commento dell’allenatore della Teramo a Spicchi – per fare una partita importante contro una squadra che per tutta la prima fase ha primeggiato nel gironcino C1, e con obiettivi ambiziosi e ben definiti. Siamo stati sempre a contatto con loro e i ragazzi hanno fatto una buonissima partita. A 4 minuti dalla fine abbiamo avuto l’occasione di girare l’inerzia della partita e preso tiri con i piedi per terra da parte dei nostri tiratori, con le giuste spaziature. Questi tiri non sono entrati però ci devono aiutare ad aumentare consapevolezza della bontà del percorso che stiamo percorrendo. Abbiamo giocato alla pari di una squadra costruita con obiettivi diametralmente opposti ai nostri seppur siamo dispiaciuti perchè la gara avremmo potuto portarla a casa”.
Ora si volta pagina e si guarda all’impegno casalingo di domenica 11 aprile (ore 17:30) contro Mestre. Si torna così al Palasport dell’Acquaviva, dove i biancorossi sono costretti a costruire gran parte del percorso che porta al mantenimento della categoria, obiettivo primario della stagione teramana: “Un’eventuale vittoria a Vicenza avrebbe messo una luce diversa al nostro fianco – conclude il tecnico della TaSp – ma ora la nostra attenzione va spostata completamente alla partita contro Mestre, che diventa determinante per il nostro campionato. Portiamoci quindi a Teramo quanto di buono fatto contro la Tramarossa. La grande determinazione dei ragazzi ci ha ad esempio aiutato ad avere possesso dell’area e dei rimbalzi. E questo è un indicatore importante. La loro concentrazione, la loro voglia continua di crescere e la bella prestazione contro Vicenza ci danno fiducia per la gara di domenica all’Acquaviva, dove dovremo entrare sul parquet con ancora più durezza fisica e mentale rispetto all’ultima gara giocata”.
Tramarossa Vicenza: Cernivani 8, Bastone 19, Corral (c) 8, De Marchi, Sequani ne, Petracca 4, Rigon ne, Piccoli 12, Hidalgo 7, Chiti 5, Zampogna 8, Contino ne. All Cesare Ciocca, ass all Giacomo Statua e Andrea Tona.
Rennova Teramo: Serroni (c) 6, Wiltshire ne, Faragalli F. 3, Guilavogui 2, Faragalli C. ne, Rossi 3, D’Andrea 11, Massotti ne, Esposito 4, Tiberti 18, Molteni 2, Di Bonaventura 14. All Giorgio Salvemini, ass all Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
Parziali: 20-11, 38-28, 59-51, 71-63
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Dal 21 febbraio al 1 aprile. Tanto è durato il digiuno di vittorie della Rennova Teramo tra la fine della prima fase e l’inizio della seconda fase del campionato. Un digiuno finalmente interrotto al palasport dell’Acquaviva al termine di una gara giocata con grinta, determinazione e tanta voglia di regalare (e regalarsi) un sorriso a ridosso della Pasqua. La Teramo a Spicchi batte così 70-74 la Monfalcone Basket dopo aver condotto per larghi tratti della gara sin dalla palla a due e distribuendo le energie su tutti i 40 minuti (37 punti nelle prime due frazioni, 37 punti dall’intervallo in poi). Una continuità di rendimento che premia il lavoro dello staff tecnico e dei giocatori, ora non più ultimi in classifica. Il peso specifico della partita era stato infatti più volte sottolineato alla vigilia del match, vista l’esigenza di riprendere a scalare la graduatoria nei bassifondi del girone C e data la striscia aperta di 3 sconfitte. Negatività da contenere e ridimensionare per guardare al futuro con rinnovata fiducia.
Ma la partenza lancia subito segnali positivi per i biancorossi che con un indemoniato Tiberti (top scorer del match con 23 punti, già a quota 11 realizzazioni dopo 10 minuti di gioco) prendono il sopravvento e segnano il massimo vantaggio (33-21, 11’) con la tripla di uno strepitoso Antonio Serroni. Dall’alto della sua esperienza il capitano si mostra subito a suo agio una volta buttato nella mischia da coach Salvemini, infondendo sicurezza anche ai compagni. La decisione con la quale Seroni si prende i tiri concessi dalla partita (5/8 dal campo per lui) diventa così una costante in un match che sul finire di secondo periodo vede la reazione degli ospiti, più incisivi in area rispetto alla TaSp (15-21 la differenza a rimbalzo e 7/13 nelle conclusioni dal pitturato per gli uomini di coach Praticò nei primi due quarti).
Dall’intervallo in poi la copertura del ferro biancorosso diventa decisamente più efficace, dando così modo alla Rennova di reagire dopo il tentativo di fuga di Monfalcone (39-45, 22’). Ancora una volta è Tiberti a trovare la via del ferro e trascinare i teramani, stavolta ben coadiuvato da Gianmarco Rossi. L’ex giocatore di Palestrina torna a far male alla difesa friulana (il numero 8 della TaSp passa dal 3/9 dal campo dei primi due periodi a un ben più soddisfacente 6/7 dal campo dall’intervallo in poi) e la gara si riassesta in un sostanziale equilibrio (62-61, 34’). Una grossa mano alla manovra biancorossa arriva anche da Giorgio Di Bonaventura (seppur impreciso al tiro con 2/6, spiccano i 7 assist e i 12 falli subiti), che nella partita trova modo di ricoprire ancora una volta tutti i ruoli dal play all’ala grande con incisività.
Il finale punto a punto premia quindi la squadra di coach Salvemini che trova ancora una volta i canestri decisivi dal trio formato da Tiberti (suoi i tiri liberi del sorpasso 67-66 al 36’), Serroni (tripla del 70-66, 37’) e Rossi (autore del 74-70 che al 39’ chiude il match) e vede anche Guilavogui contribuire non poco nel difendere l’area e nel farsi trovare pronto anche nell’altra metà campo. L’apporto di più elementi porta di conseguenza alla Rennova Teramo un successo fondamentale più che mai per riprendere l’attività in palestra con la giusta attitudine in vista del prossimo impegno, la trasferta in casa della Tramarossa Vicenza di martedì 6 aprile (ore 18).
Rennova Teramo: Serroni (c) 13, Wiltshire ne, Faragalli F, Guilavogui 5, Faragalli C ne, Rossi 22, D’Andrea 2, Massotti ne, Esposito, Tiberti 23, Molteni, Di Bonaventura 9. All. Giorgio Salvemini, ass all Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli
Falconstar Basket: Murabito 13, Bacchin 2, Casagrande 12, Arnaldo 4, Schina A. 9, Bonetta 6, Candotto ne, Schina M. 6, Milisavljevic 4, Gobbato 4, Medizza 10, Cautiero ne. All. Matteo Praticò, ass all Gabriele Gilleri e Paolo Russi.
Parziali: 27-21, 37-39, 60-56, 74-70
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Torna a giocare al palasport dell’Acquaviva la Rennova Teramo, impegnata giovedì 1 aprile (ore 19) contro Monfalcone Basket (diretta della partita su Super J al canale 634 del digitale terrestre e sulla piattaforma web http://lnppass.legapallacanestro.com) con l’unico scopo di interrompere una striscia aperta di tre sconfitte e tornare a muovere la classifica. I biancorossi si sono infatti rituffati in campionato dopo la quarantena fiduciaria voluta dalla Asl di Teramo in via precauzionale dopo il derby di Roseto e sabato scorso hanno già affrontato la trasferta più impegnativa della seconda fase al PalaGesteco di Cividale. Lo staff biancorosso guarda così avanti, cosciente del fatto che le gare interne hanno un peso specifico di estrema rilevanza nel percorso che porta al mantenimento della categoria: “Arriviamo alla partita di Monfalcone – commenta coach Giorgio Salvemini – dopo aver esaminato la sfida contro Cividale e dopo aver messo qualche allenamento in più nelle gambe, elementi utili per riprendere confidenza con la pallacanestro giocata. Sappiamo che affrontiamo una partita molto, ma molto importante. Giochiamo contro una squadra che ci precede in classifica e siamo coscienti del fatto che questo tipo di incontri può delineare e definire l’andamento di un campionato”.
Tre sono infatti le vittorie in più conseguite dalla Falconstar Basket rispetto alla TaSp, in un campionato che riserva ancora 7 gare ai biancorossi prima di arrivare alla post season: “Quella contro Monfalcone – chiude l’allenatore della Rennova Teramo – è una partita di vitale importanza per noi, contro una formazione di intensità e taglia fisica elevate, non solo nel reparto lunghi ma anche negli esterni. Monfalcone ha pericolosità sul perimetro, tanti punti nelle mani, e in area dispone di giocatori dotati di capacità tecniche e fisiche marcate. Noi dobbiamo mettere in campo tutte le nostre energie per fare una partita solida e importante perché adesso i punti servono tantissimo e pesano il doppio. Facciamo di tutto per tornare alla vittoria e regalare a noi, alla società e ai tifosi un successo che ci avvicinerebbe agli obiettivi da raggiungere”.
Sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico della Teramo a Spicchi c’è anche l’ala biancorossa Alessandro Esposito: “E’ una gara importantissima – commenta il numero 12 teramano – perché abbiamo bisogno di questi benedetti due punti per sbloccarci nella seconda fase. Monfalcone è una squadra pronta, che gioca una buona pallacanestro, capace di metterci in difficoltà, come penso faranno tutte le squadre del girone. Noi giochiamo comunque in casa e quindi sarà importante portare a casa i due punti soprattutto perché è fondamentale per noi vincere tutte le gare casalinghe per conquistare la salvezza”.
In attesa del match contro Falconstar, è stato intanto definito il recupero della gara Tramarossa Vicenza vs Rennova Teramo, spostata a causa della quarantena fiduciaria a cui è stata sottoposta la Teramo a Spicchi dalla Asl di Teramo in via precauzionale dopo il derby contro Roseto. Il match in terra veneta si terrà martedì 6 aprile (ore 18).
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Di nuovo in palestra la Rennova dopo essere tornata dalla lunga trasferta in Friuli. Sabato scorso la Teramo a Spicchi ha infatti perso 73-56 contro la UEB Gesteco Cividale, al nono successo di fila, e oggi riprende l’attività al Palasport dell’Acquaviva in vista della prossima e fondamentale gara in calendario. Giovedì 1 aprile (ore 19) è infatti in programma la sfida contro la Falconstar Monfalcone Basket, squadra della provincia di Gorizia, attualmente nona in classifica, con 3 vittorie in più rispetto ai biancorossi.
Coach Giorgio Salvemini deve quindi mettersi alle spalle la partita contro la capolista Gesteco, apparsa proibitiva sulla carta e confermatasi ostacolo invalicabile dal secondo periodo in poi: “Abbiamo pagato oggettivamente i 20 giorni di stop dal campionato – commenta l’allenatore della Rennova Teramo – e soprattutto i 10 giorni di assenza dagli allenamenti a causa della quarantena fiduciaria. Ci è mancato il lavoro di squadra e questo aspetto diventa determinante come si è visto contro Cividale. Nella gara avevamo obiettivi ben precisi come la gestione dei rimbalzi e il mantenere in equilibrio il saldo fra palle perse e recuperate e nel momento in cui certe cose sono state fatte nella maniera corretta e con la giusta intensità la gara l’abbiamo giocata. Poi Cividale ha una struttura fisica di livello elevatissimo per la categoria e quando siamo scesi d’intensità abbiamo pagato ogni errore”.
Il tecnico biancorosso sa bene però che all’orizzonte c’è una gara da vincere a tutti i costi ed è su quell’impegno che ora focalizza tutta l’attenzione: “Pensiamo alla partita di giovedì prossimo – chiude coach Salvemini –, portandoci dietro le buone cose fatte contro Cividale. Il livello fisico e di energia del gruppo, così come il ritmo gara, dovranno essere adeguati e durare 40 minuti. E questo si ottiene solo con il lavoro in palestra. Il rientro degli infortunati, soprattutto quello di Serroni, è poi un altro dato positivo in vista di un match troppo importante come quello contro Monfalcone. La nostra testa deve essere proiettata completamente a una gara determinante come quella che ci attende giovedì. Un incontro nel quale buttare tutte le nostre energie perché abbiamo sempre più bisogno di punti, a maggior ragione contro avversari della nostra fascia. Avversari da battere per avere la spinta giusta e raggiungere i nostri obiettivi”.
UEB Gesteco Cividale: Ohenhen, Miani 15, Pittioni, Chiera 13, Cassese 14, Rota 2, Furin, Battistini 10, Fattori (c) 9, Cipolla 2, Hassan 5, Micalich 3. Tiri da due 18/32, tiri da tre 9/28, titi liberi 10/13. All. Stefano Pillastrini, ass all Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan.
Rennova Teramo: Serroni (c) 13, Wiltshire, Faragalli F 3, Guilavogui 4, Faragalli C, Rossi 3, D’Andrea 5, Massotti, Esposito, Tiberti 21, Molteni 5, Di Bonaventura 2. Tiri da due 16/37, tiri da tre 4/22, tiri liberi 12/16. All. Giorgio Salvemini, ass all Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.
parziali: 16-19, 34-25, 55-35, 73-56
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Termina la quarantena fiduciaria della Rennova, predisposta in via del tutto precauzionale dalla Asl di Teramo. Il provvedimento era stato preso lo scorso 13 marzo a seguito dell’individuazione della positività al Covid 19 di due componenti del gruppo squadra della Liofilchem Roseto (uno dei quali è un atleta del team), formazione affrontata dai biancorossi domenica 7 marzo al PalaMaggetti.
Dopo aver sostenuto lunedì 22 marzo il quarto tampone in 13 giorni nell’apposito drive through della Asl a Contrada Casalena, i risultati hanno dato ancora una volta esiti negativi per staff tecnico e giocatori. Ed è così arrivato il via libera alla ripresa degli allenamenti da parte dall’azienda sanitaria locale a partire da questa mattina.
Torna quindi al Palasport dell’Acquaviva la Teramo a Spicchi che può riprendere l’attività in palestra ed entrare nel vivo della fase di preparazione all’esordio in una seconda fase del campionato di Serie B, già iniziata nello scorso weekend.
Ad attendere la TaSp ai nastri di partenza cì sarà la UEB Gesteco Cividale, squadra allenata da coach Stefano Pillastrini (un nome che per addetti ai lavori non ha certo bisogno di presentazioni), arrivata in cima al girone C1 al termine della prima fase del campionato.
I biancorossi dovranno ora sfruttare il più possibile i pochi giorni che li separano dal match in programma sabato 27 marzo (ore 19) al PalaGesteco di Cividale del Friuli, in provincia di Udine, per recuperare la condizione fisica di qualche pedina importante nello scacchiere di coach Salvemini e preparare al meglio l’impegnativa partita.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Di solito per raccontare bene una storia si parte sempre dall’ABC. Stavolta però ci conviene skippare la A e partire direttamente dalla B. Quella di Basket …e di Business. Eh sì, perché solo così introduciamo al meglio una storia che si va consolidando fra sport e imprenditoria. Fra intraprendenza e determinazione. Una storia che insegna come fare di necessità virtù e che ha come protagonista Francesco Faragalli, per i più play 25enne della Rennova Teramo a Spicchi. Atleta già con una solida carriera in Serie B, fortemente voluta e sudata, pur non avendo i centimetri mediamente distribuiti da Madre Natura ai giocatori del terzo campionato nazionale di pallacanestro. Ma del Francesco giocatore, per la prima volta chiamato quest’anno a difendere i colori della propria città in Serie B, della sua caparbietà, della sua tenacia e della sua grinta, sanno bene avversari e addetti a i lavori. Meno si sa invece dei suoi successi da studente e dell’attività commerciale da lui stesso avviata da pochi mesi.
Un percorso nato fra le mura, e la palestra, della LUISS Roma, prestigioso ateneo capitolino fondato nel 1974 da un gruppo di imprenditori guidato da Umberto Agnelli: “Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico Einstein di Teramo – racconta Francesco Faragalli – ho dovuto fare una scelta. Potevo continuare l’attività di giocatore in zona oppure proseguire gli studi in un’università prestigiosa, ottenere una borsa di studio e giocare in un campionato di basket molto importante come la Serie B nell’ambito di più ampio progetto pensato per permettere allo studente di giocare e studiare. Ho quindi intrapreso il mio percorso alla Luiss dove sono stato per 5 anni conseguendo prima la laurea triennale in Economics and Business e poi la laurea magistrale in Management con indirizzo in Fashion Luxury e Made in Italy. E’ stata un’esperienza molto formativa, tutta in inglese, che mi ha aperto la mente e ampliato gli orizzonti, facendomi crescere tantissimo non solo a livello accademico ma a 360°. Uno stimolo continuo a creare contatti e dare sempre il massimo”.

Un solido punto di partenza per definire meglio cosa fare della propria vita. Poi arriva il “come”, con tutto il bagaglio di difficoltà che ne consegue. Difficoltà che Francesco ha trasformato in opportunità, come leggerete fra poco: “Terminata questa fase della mia vita – prosegue il play della Rennova Teramo – ho voluto proseguire nello stesso filone e vivere a Valsesia un’altra esperienza che mi avrebbe permesso di conciliare sport e lavoro. Ho così continuato a giocare in Serie B e al contempo ho vissuto una splendida opportunità professionale alla Gessi, azienda molto attenta al design, che opera nel settore della rubinetteria di alto profilo a livello mondiale e che fa continua ricerca su nuovi materiali e lavorazioni all’avanguardia. In questo contesto ho così svolto uno stage in strategia e sono stato fortunato a poter entrare in contatto con una realtà molto ben strutturata e nata da una famiglia, che seppur con più di 500 dipendenti ha sempre mostrato molto attenzione al singolo lavoratore. Un’esperienza bellissima e molto formativa, interrotta solo dal Covid”.
Ed eccola quà la parola più usata del biennio 2020/2021, Covid. Ma non tutto il male viene per nuocere, dicono i saggi: “La scorsa primavera avrei voluto proseguire la collaborazione con la Gessi, e già si parlava del mio rinnovo – prosegue Francesco –, ma la pandemia mi ha messo di fronte di nuovo a una scelta. Lo scorso marzo tutto è cambiato improvvisamente, il futuro è diventato molto incerto e così ho voluto riavvicinarmi a casa per stare vicino alla mia famiglia. Però da una situazione di difficoltà ho trovato l’opportunità che cercavo. Essendo una persona che non riesce a stare ferma, durante il lockdown ho provato a capire come poter contribuire per migliorare la situazione generale. Conoscendo l’inglese ho iniziato già a marzo 2020 a creare contatti con aziende orientali, in Cina, Corea e Giappone, alla ricerca di realtà che potessero produrre mascherine e dare così una mano nell’immediato alla comunità. Col passare delle settimane ho però scelto di variare la mia idea di business pur mantenendo l’intento di poter aiutare le persone nella quotidianità in un periodo generale di grande difficoltà”.

Da queste riflessioni l’individuazione di un preciso settore commerciale che tenesse conto dell’utilità sociale e del rispetto dell’ambiente: “Ho così iniziato a studiare tecnologie di sanificazione e di purificazione dell’aria. Grazie all’aiuto di un amico che vive e lavora a Hong Kong – spiega Faragalli – ho avuto modo di farmi arrivare dei dispositivi e di farli analizzare da ingegneri specializzati. Si sono così creati i presupposti per dar vita a una società, la SIAN srl, di cui sono diventato amministratore. L’idea è quella di commercializzare dispositivi efficaci e innovativi ma sempre legati a un’idea di sostenibilità e di design. All’inizio c’è stato uno studio approfondito dei prodotti, anche perché parliamo di un mercato relativamente nuovo per la nostra realtà. Abbiamo così venduto e testato dei device nel nostro contesto, aggiustando il tiro col passare dei mesi e grazie ai feedback ricevuti. Pian piano abbiamo ampliato il nostro team e ora SIAN dispone di una rete di 15 commerciali su base nazionale, con accordi presi in esclusiva su prodotti innovativi per il mercato italiano, commercializzati in alcuni casi anche all’interno della grande distribuzione. E questa è una cosa decisamente impegnativa per un’azienda giovane perché si tratta di fornire esposizioni finanziarie rilevanti”.
Nel giro di pochi mesi è così nata una realtà imprenditoriale dalle basi solide e con ottime prospettive di crescita: “Ad oggi – conferma l’esterno biancorosso – la SIAN è un’azienda d’import/export che importa e commercializza nel mercato italiano due brand. Il primo è ZEON, che comprende sanificatori portatili con una fascia di prezzo accessibile, facili da utilizzare, capaci di sfruttare la tecnologia UVC, e l’altro è AriaMia, che include un portfolio di prodotti mirati alla sanificazione e alla purificazione dell’aria e degli ambienti in cui viviamo. In tutti e due i contesti abbiamo scelto una tecnologia non chimica, risultata da studi specifici efficace per combattere la diffusione del coronavirus. Abbiamo quindi sfruttato questo momento storico per individuare prodotti altamente efficaci che possano mantenere la propria funzionalità contro virus e batteri anche in futuro quando sarà rientrata l’emergenza Covid”.

Cura del dettaglio e attenzione alla qualità dell’ecosistema, anche in ambito sportivo: “In questo specifico contesto – sottolinea il play/imprenditore – ci siamo indirizzati nel trattamento di spogliatoi e palestre con un prodotto molto utile, il vaporizzatore di perossido d’idrogeno. E’ un dispositivo che stiamo commercializzando molto perché permette di effettuare facilmente una sanificazione approfondita attraverso il perossido d’idrogeno, la sostanza chimica meno tossica per l’uomo e al contempo altamente efficiente nella rimozione di virus e batteri. Ora che abbiamo una rete commerciale più strutturata stiamo ampliando pian piano il nostro raggio d’azione. Diciamo che da marzo a dicembre abbiamo fatto un periodo di incubazione, di analisi di mercato utile per testare un’idea di business dinamico. Cerchiamo ad esempio di ridurre gli stock in magazzino per non tenere i prodotti fermi, pur restando sempre competitivi in termini di tempestività di consegna. Le situazioni cambiano rapidamente e quindi bisogna essere elastici e reattivi. Nel nostro modello di business dinamico abbiamo perfezionato la vendita effettuata online in cui il cliente acquista da un fornitore però l’ordine arriva direttamente all’azienda che produce il dispositivo ed è l’azienda produttrice che spedisce al cliente”.

Ricordate? Partendo dalla B di basket e business siamo così passati attraverso la D di determinazione, la F di Faragalli, la S di studio e di SIAN, la U di università, per arrivare infine alla Z di Zeon. Ma siccome la prima lettera dell’alfabeto ha sempre un suo fascino, è bene chiudere questa storia con la A (di AriaMia e) di Amicizia. Quella indissolubile che lega Francesco a Giorgio Di Bonaventura, amico da una vita, compagno di squadra nella Rennova Teramo e partner in questa avventura commerciale chiamata SIAN: “Io e Giorgio – conclude il 25enne play della Teramo a Spicchi – siamo amici da sempre. Abbiamo fatto due esperienze diverse, stando distanti. Quando lui era a Torino io ero a Roma, ad esempio. Però siamo stati in contatto continuamente e d’estate ci siamo sempre allenati insieme. Ci conosciamo sin da piccoli e abitiamo a 100 metri di distanza. Tutti sappiamo del suo talento nella pallacanestro ma Giorgio ha anche notevoli capacità relazionali. E’ bravissimo a creare contatti e sono sempre rimasto ammirato da questa sua qualità. L’ho quindi voluto subito al mio fianco perché anche se non ha un’esperienza diretta in questo campo, avendo fatto studi di diverso tipo, ha capacità e voglia di fare. Inizialmente ha gestito la parte commerciale, e nel momento in cui non avevamo la rete di adesso è stato fondamentale nei rapporti con clienti. Ha sempre continuato a collaborare con me fino a che ho deciso di affidargli una parte dell’azienda, ossia tutto il canale promozionale. E quindi parlo di presa contatti con influencer o con aziende, ad esempio incuriosite dalla possibilità di personalizzare i dispositivi della linea Zeon. Giorgio è un ragazzo che sente molto le responsabilità e per perseguire un obiettivo da’ tutto se stesso. Starci a contatto mi fa crescere e la stessa cosa capita a lui quando segue la mia attività gestionale. Diciamo che ci completiamo bene sia sul campo da basket che nell’attività imprenditoriale. Credo molto in lui e sono sicuro che la nostra collaborazione durerà a lungo”.
Insomma, tra un assist, un canestro e un rimbalzo anche per un giocatore di basket è possibile studiare, aprirsi un’azienda e realizzarsi in contesti dove i fondamentali, la tattica e l’allenamento sono sempre importanti, seppur la quotidianità non si ambienta in palestra.
Paolo Marini
resp Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20
Ancora attiva la quarantena fiduciaria disposta dalla Asl di Teramo per la Rennova, che attende di effettuare una nuova sessione di tamponi, la quarta nelle ultime due settimane, lunedì 22 marzo. Se tutto andrà per il verso giusto, da martedì riprenderanno così gli allenamenti in palestra per i giocatori di coach Salvemini, in vista dell’esordio biancorosso nella seconda fase, sabato 27 marzo (ore 19) sul campo della Gesteco Cividale. Il nuovo capitolo della stagione della TaSp si sarebbe dovuto aprire domenica 21 a Vicenza, ma questa gara è stata posticipata a data da destinarsi per le orami note vicissitudini venutesi a creare a seguito delle due positività riscontrate la scorsa settimana nel gruppo squadra di Roseto, contro cui la TaSp ha giocato il 7 marzo.
In questi giorni i giocatori della Teramo a Spicchi sono comunque tenuti in forma grazie agli allenamenti online coordinati sempre dallo staff tecnico biancorosso seppur il pallino del gioco è maggiormente in mano al preparatore fisico/atletico Domenico Faragalli per ovvie ragioni: “Non potendo allenarci in palestra – commenta proprio il prof Faragalli – stiamo lavorando da lunedì scorso su una piattaforma web. Tutte le mattine svolgiamo dei workout cardio individuali mentre ogni pomeriggio abbiamo in programma una seduta online di gruppo in cui l’obiettivo principale è quello di mantenere il tono muscolare e lavorare su prevenzione e mobilità. Il feedback che arriva dai giocatori è decisamente soddisfacente. Sono attivi e non vedono l’ora di riprendere il lavoro in palestra. La situazione non è facile da affrontare per ovvi motivi ma i ragazzi stanno dimostrando grande senso di responsabilità e applicazione. Non è semplice in questo contesto mantenere alta la resa del lavoro ma grazie alla loro disponibilità e alla loro voglia di mantenersi in forma nonostante lo stop forzato stiamo procedendo bene”.
Fra i giocatori sotto osservazione ci soffermiamo infine sulle condizioni di Francesco Faragalli e Antonio Serroni, sorvegliati speciali per via degli infortuni patiti nelle scorse settimane: “Per Francesco e per il capitano – chiude Domenico Faragalli – sottolineo due aspetti, uno positivo e l’altro negativo. Da un lato abbiamo tempo per aiutare il corpo a recuperare dai differenti infortuni che i due giocatori hanno subito, dall’altro però manca il lavoro fisico di gruppo per rimetterli in condizione gara, visto che gli impegni di campionato incombono. Speriamo lunedì di avere le risposte che cerchiamo dai tamponi in modo da poter tornare in palestra già da martedì prossimo e preparaci al meglio per la trasferta di Cividale”.
Paolo Marini
resp. Area Comunicazione
Teramo a Spicchi 2K20