Grande Successo per la Festa del Minibasket in Piazza Sant’Anna

La Teramo a Spicchi ha deciso di celebrare la fine dei corsi di minibasket di quest’anno facendo incontrare i circa 150 piccoli atleti della Scuola Pallacanestro TaSp Young con i genitori, gli istruttori e i dirigenti della TaSp in Piazza Sant’Anna. Un grande successo per una bella giornata di basket e divertimento caratterizzata dai sorrisi e dal continuo rimbalzare dei palloni nella suggestiva Piazza Sant’Anna di Teramo.

Davanti al presidente della TaSp Fabio Nardi e sotto le direttive del responsabile del minibasket della Scuola Pallacanestro TaSp Young Marco D’Ascenzo si sono così alternate le minipartite previste per l’evento. E intanto lo sguardo divertito delle decine di genitori presenti faceva continuamente capolino dietro gli smartphone, utilizzati per portare a compimento il rito delle foto e dei video. Ora i giovani atleti della Scola Pallacanestro TaSp Young vanno meritatamente in vacanza, per poi ripartire il prossimo anno con il pieno di entusiasmo.

Paolo Marini
resp. Comunicazione Teramo a Spicchi

Il Lungo Renato Piccinini Resta in Biancorosso

Renato Piccinini sarà un giocatore della TaSp anche nella stagione 2017/18. Il lungo nativo di Giulianova e la società teramana hanno infatti trovato l’accordo per prolungare la positiva collaborazione. E così, la nuova formazione di coach Stirpe avrà modo di godere del contributo importante di un atleta esperto, un duttile uomo d’area in grado di avere sin da subito un deciso impatto. Con questo innesto di qualità la Teramo a Spicchi mostra un segnale chiaro per quanto riguarda il mercato biancorosso, impostato sulla linea della continuità rispetto alla grande stagione d’esordio in Serie C Silver. E la scelta risulta quantomai oculata, visto lo splendido campionato disputato quest’anno, culminato con la conquista dei playoff.

“Sono proprio contento di vestire ancora la maglia della Teramo a Spicchi – ha subito spiegato Piccinini – perché in questa società mi sono trovato molto bene. Abbiamo concluso da qualche settimana un’annata impegnativa ma molto soddisfacente e già non vedo l’ora di disputare un altro campionato con la TaSp. So bene che quest’anno dovremo confermarci fra le migliori squadre della Serie C Silver e il compito sarà ovviamente arduo. Ma sono certo che qui ci sono tutti i presupposti per ricreare un gruppo compatto e pronto a lottare fino alla fine!”.

Renato Piccinini (1989 – 206 cm – centro)

2007/08 Corato Basket (B2)
2008/09 Nereto Basket (C2)
2009/10 Civitanova Basket (B2)
2010/11 Roseto Sharks (C1) + Nereto Basket (C2)
2011/14 Penta Basket Teramo (C2)
2014/15 Nova Campli (C regionale)
2015/16 BT15 (C Silver)
2016/17 Teramo a Spicchi (C Silver)

Paolo Marini
resp. Comunicazione Teramo a Spicchi

Serie C Silver, la TaSp Riparte da Coach Simone Stirpe

La Teramo a Spicchi conferma sulla panchina biancorossa coach Simone Stirpe. La società del presidente Fabio Nardi ha infatti deciso di prolungare il rapporto con il 40enne tecnico teramano, protagonista di una grande annata alla guida della Teramo a Spicchi: “Sono veramente contento per l’accordo raggiunto – queste le prime parole dell’allenatore della TaSp –. A fronte delle tante difficoltà affrontate in questa stagione, dal mio arrivo a ridosso dell’inizio del campionato ai tanti infortuni, c’è grande soddisfazione per quello che abbiamo fatto. E vogliamo quindi ripartire con entusiasmo e con l’intenzione di disputare un’altra ottima annata. Ringrazio quindi la società per la riconferma, lo staff e i giocatori per come mi hanno seguito in questa stagione, e non vedo l’ora di iniziare una nuova esperienza in un ambiente così ben organizzato”.

Dopo una stagione entusiasmante culminata con la qualificazione ai playoff e il terzo posto conquistato alla prima storica esperienza in Serie C Silver, la TaSp riparte quindi da un tecnico formatosi prima sul campo come giocatore (in Serie C con Giulianova, Atri, San Benedetto e Ascoli, e in B2 con l’allora Teramo Basket) e poi in panchina. Coach Stirpe avrà così modo di far fruttare le esperienze maturate (10 anni al Teramo Basket di Serie A come allenatore delle giovanili e come assistente di coach Capobianco in una squadra che ha affrontato play-off, Final Eight di Coppa Italia ed Eurocup; responsabile del settore giovanile e allenatore per due anni in Serie C con il Penta Basket) e porre le basi per la crescita della Teramo a Spicchi in Serie C Silver: “L’obiettivo è quello di confermarci come realtà di spessore a questi livelli – spiega coach Stirpe – e il mio bagaglio d’esperienze mi aiuterà di certo a far rendere al meglio il gruppo che allenerò. E’ una sfida impegnativa ma sono pronto ad affrontarla, certo del supporto di uno staff preparato e di una società ambiziosa”.

Paolo Marini
resp. Comunicazione Teramo a Spicchi

Terzo Posto in C Silver, Nardi: “Grande Risultato! Continuiamo a Crescere!”

“Ho con me un gruppo di ottimi giocatori e non vedo l’ora di iniziare a lavorare in un ambiente ideale e ben organizzato. Conosco tutti i membri del direttivo della società sin dagli anni delle giovanili, e il senso di amicizia che c’è nella TaSp ci darà forza per affrontare al meglio il campionato di Serie C Silver”. Sono questi i buoni propositi manifestati lo scorso 21 settembre da coach Simone Stirpe a poche ore dall’ufficializzazione del suo nuovo incarico. Quale? Prendere in mano la Teramo a Spicchi e farle disputare a testa alta il primo campionato Fip della sua storia, quello di Serie C Silver.

tasp basketball

A distanza di mesi, ora che il campionato è finito, la TaSp ha messo in tasca playoff e terzo posto. E vista la determinazione e l’attitudine che hanno sempre accompagnato la squadra in questi mesi, possiamo promuovere a pieni voti staff tecnico (completato dagli assistenti Federico Forlani e Nastasia Di Carlo e dal preparatore Laura Biancacci), giocatori e società: “Sono soddisfatto di questa stagione – taglia corto Fabio Nardi, presidente della TaSp –. A inizio anno gli addetti ai lavori accreditavano grandi potenzialità alla squadra ma io non mi rendevo conto del suo effettivo valore. Inoltre, la partenza deficitaria con 5 sconfitte nelle prime cinque gare è stata pesante da digerire. Poi la compattezza del gruppo è venuta fuori e piano piano i risultati sono iniziati ad arrivare. Qualificandoci ai playoff al primo anno in Serie C Silver abbiamo quindi raggiunto un grande obiettivo, che ci permette di continuare a crescere, mantenendo inalterata quella forte passione per la pallacanestro che ci spinge da sempre”.

Non dimentichiamo infatti che la società biancorossa, nata nel 2007, ha collezionato una marea di titoli nel CSI a livello provinciale e regionale, fino ad arrivare al decisivo scatto di qualità nella stagione 2015/16 (due campionati giovanili Fip disputati e il prestigioso terzo posto alle Finali Nazionali di Pallacanestro del CSI). Traguardi che non rappresentano punti di arrivo ma punti di partenza per nuove sfide. Così è scritto nel dna della TaSp: “Il nostro intento – prosegue il numero 1 della Teramo a Spicchi – è sempre stato quello di promuovere la passione per la pallacanestro, principalmente fra i ragazzi e più in generale sul territorio. La Scuola Pallacanestro TaSp Young nasce proprio con questa idea. E ora i circa 200 tesserati della nostra scuola di basket per ragazzi dai 5 ai 19 anni rappresentano un tesoro per noi. Un bacino da incrementare e sul quale lavorare con il massimo della professionalità”.

join the game 2017

E su questo aspetto garantisce il coinvolgimento di qualificati operatori del settore come il preparatore fisico Laura Biancacci, il responsabile minibasket Marco D’Ascenzo (il suo staff è completato da Emanuele Pompei e Pier Giorgio Rossi) e gli allenatori Nastasia Di Carlo, Federico Forlani e Pierluigi Wu (ai quali sono state affidate le squadre Under 13, Under 14, Under 15, Under 20). Un movimento che comprende anche la squadra iscritta al campionato CSI, all’ennesima qualificazione per i playoff raggiunta. Ora si guarda quindi al futuro con rinnovate aspettative: “Dopo la storica partecipazione ai playoff di Serie C Silver e il consolidamento della Scuola Pallacanestro TaSp Young – chiude Fabio Nardi – continuiamo a crescere. Il nostro principale obiettivo resta sempre quello di creare un gran settore giovanile. Sappiamo che ci vorrà del tempo ma siamo convinti di aver intrapreso la strada giusta”.

Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi

Missione TASPlayoff Compiuta! Ora Viene il Bello!

Poco più di un mese fa da queste parti ci si riteneva soddisfatti per essere riusciti a risalire una classifica, fattasi ancora più irta dopo le cinque sconfitte che hanno inaugurato la stagione. E c’era un misto di appagamento e ambizione a tenere la testa alta verso l’orizzonte. Ora quella soddisfazione lascia spazio alla pura gioia, perché la squadra di coach Stirpe (nella foto di Piero Assenti) ha centrato l’obiettivo playoff. Un risultato raggiunto all’ultimo secondo dell’ultima partita, vinta 65-64 contro una mai doma Basketball Teramo. Che bello per la Teramo a Spicchi poter quindi vantare un tale successo alla prima esperienza in Serie C Silver! E bello centrarlo dopo tutte le difficoltà vissute negli ultimi mesi: il repentino avvicendamento in panchina a un paio di settimane dalla prima palla a due del campionato, la già citata partenza deficitaria, gli infortuni e le assenze che hanno poi caratterizzato la stagione. Ora però si azzera tutto, o quasi. Si torna sul parquet più leggeri perché quello che arriva da adesso in poi è tutto di guadagnato per i biancorossi. Seppur si scende sempre in campo con la solita attitudine, per vendere cara la pelle e giocarsi fino in fondo l’accesso alla finale.

Parte quindi la serie di semifinale playoff. Prima gara al PalaSabetta domenica 2 aprile (ore 19:30), secondo match al PalaScapriano in programma mercoledì 5 aprile (ore 20:30) ed eventuale terza partita domenica 9 aprile a Termoli. Da una parte la favorita Airino, vincente in 24 delle 28 gare giocate fino ad ora (la prima delle 4 sconfitte è arrivata però al PalaScapriano lo scorso 12 novembre). Dall’altra, la TaSp, realtà sportiva in continua crescita, dopo la decennale esperienza nel campionato CSI, culminata lo scorso luglio col terzo posto a livello nazionale. Una squadra grintosa, vetrina di una società sempre più impegnata a creare sul territorio un punto di riferimento per il mini-basket e il basket giovanile come la Scuola Pallacanestro TaSp Young.

tasp basketball

Sta per iniziare quindi la sfida fra le due migliori difese del campionato, capaci però di segnare tanto. Non dimentichiamo infatti che sul parquet scenderanno anche l’ottavo (Comignani) e il nono (De Gregorio), realizzatore della Serie C Silver, entrambi a quota 17 di media. Altri temi tattici? L’asse play/pivot dell’Airino, formata dall’esperto Di Lembo e dal mastodontico centro bulgaro Tilev, sarà un elemento impattante e a Del Zoppo e Piccinini toccherà quindi il compito difensivo più importante per la squadra in maglia biancorossa. Dal canto suo la squadra di coach Pino Di Lembo dovrà mettere pressione ai pericolosi tiratori teramani Wu, Schiavoni, Conti e Di Sante se vorrà avere la meglio, mentre il suo collega non potrà che augurarsi una buona percentuale di realizzazione dai 6,75 per gli esterni della TaSp. Ma aldilà della tecnica, spesso le partite playoff si giocano prima nella testa dei giocatori e poi sul campo. Chi avrà più benzina in corpo e mente lucida nelle fasi decisive della gara aumenterà le possibilità di alzare le braccia al cielo al fischio della sirena finale. Per la Teramo a Spicchi i motivi per sorridere ci sono già, ma magari potrebbero esserci altre sorprese per i tifosi della TaSp. Staremo a vedere!

Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi

Fase a Orologio, 6 Gare in 4 Settimane, Stirpe: “Si Lotta per i Playoff”

Debutto a Silvi il 25 febbraio, poi il match in casa contro Mosciano (4 marzo), la trasferta a Termoli (12 marzo), la partita al PalaScapriano contro Chieti (15 marzo), la gara in esterna a L’Aquila (19 marzo) e il derby contro il Basketball (25 marzo). Inizia per la Teramo a Spicchi la fase a orologio, tour de force al quale la formazione biancorossa si avvicina con grande entusiasmo dopo aver concluso al quarto posto la prima fase del campionato di Serie C Silver: “Con la vittoria di Sulmona – commenta coach Simone Stirpe – abbiamo chiuso con grande orgoglio la stagione regolare al quarto posto. E’ un giusto premio per l’impegno della società, della squadra, dello staff e di tutta la famiglia TaSp. Se penso che siamo partiti con 5 sconfitte, il risultato sa ancora più di impresa, vista anche la caratura delle squadre che ci sono al momento dietro”.

Per essere una prima volta, c’è quindi da essere pienamente soddisfatti in casa TaSp. I biancorossi hanno infatti affrontato e superato diverse avversità, dall’improvviso avvicendamento in panchina fra coach Raimondo Micheli e coach Simone Stirpe a pochi giorni dall’inizio del campionato alle 5 sconfitte che hanno inaugurato la prima e storica esperienza della società biancorossa in un torneo senior della Fip, dagli stop prolungati di atleti del livello di Riccardo Marzoli e Francesco Conti agli infortuni che hanno fermato per qualche gara altri atleti dello starting five teramano.

tasp vasto

La società del presidente Fabio Nardi ha però onorato al meglio l’impegno preso e può quindi ritenersi soddisfatta dell’ottima stagione fino a questo momento disputata: “Ora comincia la fase a orologio, un concentrato di 6 partite in 28 giorni con un turno infrasettimanale, dove sei costretto a farti trovare sempre pronto. Una sfida da affrontare con entusiasmo e passione. Vista la formula – chiude l’allenatore della Teramo a Spicchi -, paradossalmente chi ci è arrivato dietro avrà un calendario più favorevole. Alla fine dei conti arrivare quarti ci costringe ad affrontare in trasferta le prime tre squadre in classifica. Ma giocare queste partite deve essere un piacere perché sono queste le gare per le quali ci si allena. Gare in cui tutti dobbiamo farci trovare pronti. Noi faremo di tutto per mantenere l’attuale posizione e regalarci il sogno playoff all’esordio assoluto in un campionato federale”.

Chiari segnali da parte di una società che vuole sempre crescere e che fa di tutto per dare gambe agli ambiziosi progetti messi in cantiere. Non dimentichiamo infatti che, oltre all’esperienza in Serie C Silver, la Teramo a Spicchi sta disputando 4 campionati fip a livello giovanile (U13, U14, U15 e U20) e il campionato CSI. Un movimento di decine e decine di atleti che col minibasket fa salire a circa 220 il numero dei tesserati della TaSp.

Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi

Ciao Fantastico 2016! Benvenuto 2017!

Un 2016 a dir poco favoloso si appresta ad entrare di diritto negli annali della storia della Teramo a Spicchi. Ci saluta infatti un anno fantastico per risultati e pieno di soddisfazioni. Questi ultimi dodici mesi sono stati a dir poco spettacolari per l’associazione sportiva teramana fondata nel 2007 dal presidente Fabio Nardi e dal vicepresidente Emiliano Ginaldi. E ora il numero 1 del sodalizio biancorosso non può esimersi dal tracciare un bilancio positivo dell’anno che sta per lasciarci: “Il 2016 è stato un anno eccezionale. Abbiamo ottenuto grandi risultati e consolidato il nostro movimento, ora forte della partecipazione attiva di oltre 230 tesserati fra minibasket (150 atleti), settore giovanile (50 atleti), Serie C (14 atleti) e TaSp CSI (18 atleti). Inoltre, stiamo partecipando per la prima volta a un campionato Fip di livello come la Serie C Silver, mantenendoci sempre ai vertici del campionato CSI. E poi, ha definitivamente spiccato il volo la Scuola Pallacanestro TaSp Young, un progetto mirato ai giovani e alle giovani di Teramo e creato per dare loro la possibilità di crescere in maniera armoniosa attraverso la pallacanestro, con l’aiuto di allenatori Fip qualificati”.

festa di natale della tasp

Mesi e mesi di duro lavoro, premiati quindi da risultati prestigiosi e da prospettive di ampio respiro: “Nell’anno che se ne sta andando – prosegue Fabio Nardi – siamo riusciti innanzitutto a far parlare di noi oltre i confini regionali. Arrivando terzi in tutt’Italia alle Fasi Nazionali del campionato CSI, tenutesi lo scorso luglio a Montecatini, abbiamo portato con orgoglio il nome di Teramo fra le migliori formazioni del nostro Paese e questo è un elemento che ci riempie di grande soddisfazione. In seguito abbiamo avuto dalla Fip la notizia che avremmo potuto prendere parte per la prima volta nella nostra storia al campionato di Serie C Silver. Inoltre sono partiti i corsi della Scuola Pallacanestro TaSp Young con i nostri istruttori federali che seguono decine e decine di ragazzi e ragazze del minibasket e 4 campionati giovanili. A tal proposito devo proprio sottolineare come l’accordo raggiunto con l’Happy Basket di Marco D’Ascenzo, ora a tutti gli effetti parte della nostra realtà e responsabile minibasket della Teramo a Spicchi, è stato azzeccato e lungimirante”.

auguri

Ora non resta che guardare al futuro con ottimismo e rinnovata consapevolezza dei propri mezzi: “Ci sentiamo fiduciosi e pronti – chiude il presidente della TaSp – perché ci siamo già misurati con tante situazioni che invece di scoraggiarci ci hanno sempre dato ulteriore benzina per far correre una macchina ormai lanciata. Prendere decisioni con un direttivo partecipe e dinamico, formato da me e da Emiliano Ginaldi, Pasquale Di Egidio, Domenico Forcella, Massimo Mosca, Marco Marrancone e Mario Nardi, è stata la chiave per valutare sempre con attenzione ogni passo e questa impostazione farà sempre da traino per le azioni che vogliamo continuare a mettere in campo e per crescere. Come si dice in questi casi, teniamo i piedi ben saldi al terreno ma non ci poniamo alcun limite”.

cena fine anno tasp

E dopo queste ambiziose parole, che aprono scenari sempre più prestigiosi, ecco gli auguri del presidente Fabio Nardi: “Nel 2016 abbiamo vissuto momenti importanti e pieni di gioia per noi. Sensazioni che vogliamo continuare a regalarci e a regalare ai nostri tifosi, ai quali auguriamo un 2017 pieno di soddisfazioni personali e sportive con la TaSp”.

Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi

Grande Successo per la Festa di Natale della Teramo a Spicchi

festa di natale della taspMetti insieme pallacanestro, divertimento, bimbi, ragazzi e adulti. Mescoli bene per un lungo pomeriggio, aggiungi una partita di Serie C Silver vinta dalla TaSp 57-52 contro il Nova Campli, ed ecco servita una bellissima giornata di sport. Un sabato, quello appena passato, in cui la Teramo a Spicchi ha prima organizzato la Festa di Natale con tutti i circa 200 tesserati della Scuola Pallacanestro TaSp Young (con rispettive famiglie al seguito) e poi lasciato il parquet del PalaScapriano ai giocatori di coach Stirpe. A loro, con la vittoria, è stata così data la possibilità di mettere la classica ciliegina sulla torta a un sabato di festa, pieno di gente e di sorrisi.

festa di natale della tasp

Una giornata in cui gli istruttori della TaSp, guidati da Marco D’Ascenzo (resp. settore minibasket della Scuola Pallacanestro TaSp Young), hanno gestito le operazioni con attenzione, senza che le decine e decine di bambini lasciassero mai l’amato pallone da basket. Ad Emanuele Pompei e Pier Giorgio Rossi, si sono poi affiancati gli altri allenatori Fip della Teramo a Spicchi (Simone Stirpe, Renato Castorina, Federico Forlani, Nastasia Di Carlo e la preparatrice atletica Laura Biancacci) che hanno saputo tenere alta l’intensità del divertimento al PalaScapriano ben spalleggiati dal direttivo biancorosso e dagli altri membri dello staff biancorosso. Un vero successo, insomma!

Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi

Ernani Comignani, il Bianco e il Rosso della TaSp, l’Azzurro della Nazionale

Anche la Teramo a Spicchi può vantare un giocatore in Nazionale. Non la Nazionale di Gallinari e Belinelli ma pur sempre una rappresentativa italiana di livello, come la Nazionale Italiana dell’Aeronautica Militare. Un biancorosso ha così vestito la maglia Azzurra per qualche giorno scrivendo in Belgio un capitolo interessante nella storia di questa giovane realtà sportiva teramana, al primo campionato in Serie C Silver. Si tratta di Ernani Comignani, punta di diamante dell’attacco teramano e tornato da pochi giorni da una bella esperienza in Belgio: “Faccio parte della Nazionale Italiana dell’Aeronautica Militare da diversi anni – spiega l’ex capitano della We’re Ortona in Serie B – e spesso vengo chiamato per prendere parte a tornei internazionali con la rappresentativa dell’Italia. Dal 27 novembre al 4 dicembre siamo stati infatti a Bruxelles, alla base militare di S.H.A.P.E., la più grande d’Europa, per prendere parte a un Torneo Internazionale Militare di Basket. Fra l’altro, con me in squadra c’erano anche Christian Di Giuliomaria e Francesco Amoroso che qui in zona conosciamo bene per i tanti anni spesi sui parquet di Roseto e Campli. Siamo arrivati 4 perdendo la semifinale con la Lettonia, poi battuta in finale dagli Stati Uniti. Ma aldilà del risultato sportivo voglio sottolineare la valenza umana di questa esperienza”.

ernani comignani
foto di Patrick Ferriol

Deve essere particolare e stimolante giocare in un contesto del genere, con il piacere di difendere sul parquet i colori della propria nazione: “Indossare la maglia dell’Italia e rappresentarla fuori dal tuo paese in un contesto internazionale – prosegue Comignani – è sempre qualcosa che ti riempie di orgoglio. Provi una soddisfazione personale, che premia quello stai facendo nella tua attività di giocatore di pallacanestro, e senti addosso un senso di responsabilità perché stai portando sul campo una maglia dietro la quale ci sono milioni di persone rappresentate. Sono stato contento di partecipare ancora a questo torneo e devo quindi ringraziare la Teramo a Spicchi che mi ha permesso di vivere nuovamente questa gratificante esperienza. Mi spiace solo dover sottolineare come le altre squadre si preparino per tempo per ben figurare al torneo, cosa che non accade per la nostra rappresentativa. L’impressione è che gli altri paesi ci tengano di più e attorno alla squadra si crea l’ambiente giusto per programmare e arrivare pronti all’appuntamento. Se si investisse maggiormente anche sul nostro gruppo, sviluppando un programma preparatorio al Torneo, allora potremmo toglierci belle soddisfazioni”.

TaSp Silvi
foto di Piero Assenti

E chissà se questo appello del top scorer della Teramo a Spicchi verrà recepito da chi di dovere. Nell’attesa, torniamo ad occuparci degli affari di casa TaSp con Comignani: “Siamo molto migliorati in questi ultimi due mesi. Ora possiamo considerarci una squadra con un’identità precisa – conclude l’ala biancorossa – e abbiamo consapevolezza di quello che bisogna fare in campo per giocare bene. Ci cerchiamo di più e con l’innesto di Marzoli abbiamo decisamente alzato il livello qualitativo degli allenamenti e del gruppo. Questi elementi mi rendono molto fiducioso per il girone di ritorno. Stiamo attraversando un bel momento di forma e i risultati ci danno ragione. Il prossimo avversario è il Nuovo Basket Aquilano e dobbiamo affrontarli con la giusta mentalità per ottenere il massimo da questa gara. In questi pochi mesi che sono a Teramo devo infine dire di essermi trovato benissimo. Qui c’è una società giovane e ambiziosa, con un’organizzazione spettacolare. Tutto lascia pensare che la TaSp non sia un fuoco di paglia ma una realtà consolidata e piena di entusiasmo e mi piacerebbe stare qui il più a lungo possibile”.

Paolo Marini
Resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi

Tutto Riccardo Marzoli dalla A alla… C!

Leggete innanzitutto il titolo senza malizia. Perché non si parla in questo caso della parabola discendente di un giocatore che nel 2009 calcava i parquet della Serie A con il Teramo Basket mentre da qualche settimana veste la maglia della Teramo a Spicchi in Serie C Silver. Il figliol prodigo protagonista di questa parabola è Riccardo Marzoli (foto in alto scattata da Maurizio Anselmi), nato a Chieti nel 1989 e recentemente tornato a giocare nella sua regione dopo esser cresciuto cestisticamente a Teramo, e dopo esser passato per le esperienze sportive a San Severo, Pistoia, Ruvo di Puglia, Giulianova, Roma e Team Solent Southampton. Tanto concreto e determinato in campo, quanto curioso e appassionato nella vita di tutti i giorni, ecco come Riccardo stesso racconta dove nasce la sua passione per la pallacanestro, perché oggi sceglie di tornare in Abruzzo dopo l’esperienza in Inghilterra…e tanto altro ancora!

A come Serie A: la serie A è stata un sogno! Tantissime emozioni che farò fatica a dimenticare e ritengo che aver fatto parte di una squadra di quel livello sia stato fondamentale per la mia formazione, non soltanto cestistica ma anche umana. Dai 17 ai 20 anni vivere in quell’ambiente può insegnarti tantissime cose. L’attenzione al dettaglio, il valore del sacrificio, la programmazione e soprattutto la gestione appropriata del talento, sono tutti concetti che se applicati alla vita da studente, da lavoratore o più in generale nella vita di tutti i giorni, possono sempre darti qualcosa in più. Poi c’è il lato più emotivo generato dalla possibilità di giocare nei campi che hanno fatto la storia della pallacanestro d’Italia e di farlo davanti a migliaia di persone. Quegli anni sono stati bellissimi e cruciali per la mia crescita, come essere umano prima che come giocatore.

A come Alessandro Marzoli (attuale presidente della GIBA, sindacato dei giocatori di basket): con mio fratello ho un rapporto bellissimo, ma più in generale mi sento estremamente fortunato ad avere una famiglia che mi abbia supportato in qualsiasi scelta io abbia fatto. E parlo di un supporto morale prima che economico. Per chi come me ha passato una buona parte della sua vita vivendo lontano da casa, sapere di poter sempre avere qualcuno su cui contare, ovunque essi siano, è importantissimo. Avere sempre un luogo, emotivo prima che fisico, che tu possa chiamare casa, credo sia il pre-requisito più importante per ogni viaggiatore che si ritenga tale.

A come Arte: Ho sempre avuto una grande attrazione per l’arte in tutte le sue forme. Credo sia una passione genuina, che è stata alimentata da tanti meravigliosi incontri che ho avuto nella mia vita. D’altra parte non siamo soltanto lo sport o il lavoro che facciamo e spesso le passioni che hai possono rivelare chi sei molto più di ogni altra cosa. Posso ritenermi fortunato di aver potuto lavorare in un Teatro inglese e aver vissuto a contatto con artisti veri per alcuni mesi. Mi ha aiutato a capire molto di più, soprattutto dal punto di vista tecnico, questa forma d’arte che troppo spesso sembra appartenere ad un’altra era.

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B come Basket: Sinceramente non ricordo di aver mai voluto praticare uno sport diverso dal basket. Magari nel corso degli anni le mie prospettive in quanto a carriera cestistica sono cambiate. Ma la passione non può cambiare e vedo che in ogni angolo del mondo si presenta sotto le stesse forme. Noi appassionati della palla a spicchi siamo un’enorme famiglia, una comunità di eletti che vive per questo sport. Purtroppo in Italia siamo un po’ oscurati dallo strapotere del calcio, ma sono convinto che partendo da una maggiore copertura sulle reti televisive il numero degli appassionati sarà destinato a crescere anche nel breve periodo. A quel punto credo che sia responsabilità di tutti (giocatori, tifosi, addetti ai lavori ecc..), fare in modo che quest’ aumento di popolarità venga capitalizzato e trasformato in maggiori investimenti a partire dai settori giovanili.

B come Basketball England: Esperienza meravigliosa e altamente formativa. In tempi di Brexit e anti-europeismo cerco di andare nella direzione opposta. Mi sento parte di una generazione europea in cui i confini sono solo punti di riferimento. Viaggiare, immergersi in nuove culture, stabilire rapporti con altri popoli può essere un momento fondamentale nella crescita culturale di ogni individuo. In questo senso il basket è stato un incredibile momento di incontro con un’altra cultura. Trovarmi in una squadra di persone fantastiche ha aiutato fortemente la mia integrazione a Southampton. Certamente trovarsi in quel tipo di cultura cestistica non è sempre facile. Essendo uno sport fortemente di nicchia, qualche volta ti rendi conto che c’è molto da fare per migliorare le cose, anche nei livelli più alti. Il tasso fisico e atletico è sorprendente ma dal punto di vista tattico e tecnico bisogna sicuramente cambiare qualcosa soprattutto a livello giovanile.

B come Books: adoro leggere e soprattutto adoro tutto ciò che ruota intorno ai libri. Riscoprire vecchi volumi in qualche biblioteca, vedere la tua piccola libreria crescere mese dopo mese e soprattutto discutere di letteratura con le persone che ti sono vicine, magari davanti a una birra o ad un calice di vino, sono tutti momenti che associo ad emozioni estremamente positive. Nell’epoca della comunicazione istantanea, dei Tweet da 140 caratteri, gustare un libro dall’inizio alla fine, rifletterci su, confrontarsi sulle diverse interpretazioni è quasi un atto di coraggio. I libri ci danno la possibilità di allargare la nostra mente, di conoscere altri mondi, di riconoscerci in emozioni che non abbiamo mai provato. Come nella biblioteca di Babele di Borges, sono infinite le strade che i libri ci possono spalancare.

marzoli tasp

C come C Silver: come dicevo prima le mie prospettive inerenti al basket sono cambiate nel corso degli ultimi anni. La pallacanestro ha smesso di essere un’occupazione (che comunque ho sempre portato avanti di pari passo con i miei studi universitari) per ritornare a essere principalmente una passione. E una passione è molto più bella se la si vive con degli amici e con delle persone a cui vuoi bene. E questo credo sia il motivo principale per cui ho accettato la proposta della TASP. Tornare a Teramo poi è incredibilmente suggestivo. Il PalaScapriano è un luogo magico, uno di quei posti che mi fanno realmente sentire a casa, anche perché per 4 anni ho speso tantissime ore al giorno su quel parquet. Poi, come dicevo qualche giorno fa a coach Di Paolantonio (Emanuele Di Paolantonio, attuale allenatore dei Roseto Sharks in Lega 2. ndi), come fai a non amare una squadra in cui sei allenato da Simone Stirpe e hai Niki Bartolini come capitano?

C come Chieti: Chieti è la città dove ho le mie radici e per questo la sfida di mercoledì prossimo sarà particolarmente sentita. Giocare la prima al PalaScapriano contro la squadra della città in cui sono nato sicuramente può dar luogo ad emozioni forti. Anche se il Magic non è la società in cui sono cresciuto, giocherò contro tanti amici e contro coach Castorina che è una persona a cui devo tanto, dato che è l’allenatore che mi ha portato a Teramo.

C come Cinema: Il cinema è un’altra cosa che amo particolarmente. In tutti i posti in cui ho vissuto una delle costanti che ho sempre trovato interessante è stata la vicinanza di qualche cinema dal posto in cui abitavo, a partire dal cinemino d’autore di Pistoia fino al cinema dentro il campus della Solent University. Questa costante ha sempre contribuito a farmi sentire a casa ovunque io fossi. Una delle persone che ha contribuito ad accrescere questa passione è un teramano, Giustino Danesi (da anni il preparatore fisico dell’EA7 Armani Jeans Milano. ndi). Ogni volta che ci incontriamo, anche se solo per un pomeriggio, cerchiamo sempre di ritagliarci un paio d’ore per vedere un film insieme al cinema. Una volta con lui mi sono persino ritrovato in un cinema d’autore nei sobborghi di Praga a vedere un film ceco dei primi anni ’80 con sottotitoli in inglese, un momento favoloso nella storia della nostra amicizia.

Paolo Marini
resp. Comunicazione
Teramo a Spicchi